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Bus turistici, De Luca: "Un esposto all'Unesco per eliminare le soste nei punti più belli di Roma"

Il consigliere capitolino del Pd, Athos De Luca, dice che le regole del Campidoglio per le fermate dei bus turistici non sono compatibili con la tutela dei beni culturali di Roma

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“L’invasione della città da parte dei pullman turistici, grazie alle nuove regole del Campidoglio, inaugurate dal luglio 2011 dal nuovo piano, che ha triplicato le fermate, inserendole anche in aree pregiate e delicate della città storica, come via della Conciliazione, non è più compatibile con la tutela dei beni culturali e ambientali di Roma, dichiarata dall’Unesco, nel 1980 e successivamente con una estensione dell’area protetta nel 1990, patrimonio universale dell’umanità”. E’ quanto dichiara il consigliere capitolini del Pd Athos De Luca. Per queste ragioni De Luca ha inviato un esposto alla Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, per chiedere un autorevole intervento nei confronti di Roma Capitale e dei Beni Culturali, a tutela dei beni dichiaratati patrimonio universale, eliminando le soste nei punti più belli della città. Il rappresentante del PD, ricorda che questa particolare tutela, viene riservata a condizione che i paesi e le città destinatarie della tutela dell’Unesco, difendano concretamente il bene, altrimenti la stessa Unesco, potrebbe revocare la dichiarazione di patrimonio universale. Nel caso specifico, De Luca si riferisce in particolare a Via della Conciliazione, trasformata in un garage di pullman turistici, che producono inquinamento e deturpano in modo irreparabile il godimento di uno dei luoghi più visitati del mondo, come Piazza San Pietro.

“La circostanza – continua il consigliere capitolino - è tanto più inaccettabile, in quanto in occasione del Giubileo fu realizzato un parcheggio apposito per i pullman turistici in visita a San Pietro, che collega direttamente, attraverso un camminamento, i turisti alla piazza. Tale parcheggio oggi viene completamente disertato a favore di Via della Conciliazione che può ospitare 94 pullman. In base ad una proposta di convenzione, predisposta dall’Agenzia per la Mobilità di Atac, la sosta nel parcheggio del Gianicolo, costerebbe ai singoli pullman una addizionale di 10 euro al giorno, rispetto al biglietto di accesso a Roma, che paga ogni pullman”.

“Qualora – ritiene De Luca - il Comune non intervenga spontaneamente, nel rimuovere le soste in zone di altissima sensibilità, come Via della Conciliazione, il ministero dei Beni Culturali, coadiuvato dalle sovraintendenze, ha pieno titolo per imporre la riduzione delle soste suddette. Auspichiamo che l’intervento dell’Unesco, attivi la sensibilità del sindaco di Roma e del ministro per i Beni Culturali per porre fine a questo vero e proprio scempio culturale, che offriamo ogni giorno a migliaia di visitatori e turisti ospiti della nostra città”.
 

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