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Sindacati e racket nelle case popolari, Angeli dà buca alla commissione Trasparenza: "Quali fatti conosce la delegata?"

La seduta si è chiusa senza chiarimenti da parte della delegata alle Periferie che il 18 febbraio scorso aveva accusato i sindacati di essere in "combutta con mafie locali"

“Alcuni sindacati hanno gestito il racket delle case popolari prendendo soldi per le occupazioni abusive in combutta con mafie locali”. Convocata dalla commissione capitolina Trasparenza per dare conto di questa dichiarazione, la delegata alle Periferie della sindaca Virginia Raggi, Federica Angeli, non si è presentata. “Eravamo qui per capire sulla base di quali notizie Angeli ha fatto quelle affermazioni molto gravi. Non è un processo, ma controllare è compito di questa commissione”, ha spiegato il presidente Marco Palumbo (Pd). 

La seduta era stata richiesta dal consigliere di Sinistra per Roma, Stefano Fassina, in seguito al post della Angeli su presunte, e non verificate, attività illegali dei sindacati nelle case popolari. Si tratta di un post di commento a un altro post su Facebook con il quale l’assessora alle Politiche abitative, Valentina Vivarelli, annunciava la possibilità per gli inquilini degli alloggi pubblici di disdire la delega ai sindacati tramite domanda online. Un’operazione annunciata come una novità anche se, fino a quel momento, era già possibile effettuarla tramite raccomandata. Angeli lo rilancia puntando il dito contro i sindacati e aggiungendo: “Voglio rassicurare le centinaia di persone che ci stanno scrivendo: i sindacati non verranno a sapere i nominativi di chi darà disdetta. Quindi procedere pure in estrema serenità”. Le affermazioni di Angeli hanno sollevato una reazione indignata compatta dei sindacati e di molte forze politiche che hanno chiesto di conoscere i fatti alla base di quelle affermazioni. 

“Questa assenza ingiustificata mostra che non vi è alcune elemento fattuale alla base di tali dichiarazioni, che hanno avuto carattere propagandistico elettorale”, commenta Fassina. “Mi risulta che la delegata non si sia rivolta all’autorità giudiziaria. Se avesse avuto un minimo senso di responsabilità istituzionale Angeli avrebbe dato le sue dimissioni e, in assenza di queste, la sindaca avrebbe dovuto ritirare la delega”, ha commentato ancora Fassina annunciando un’interrogazione alla sindaca “per conoscere quanti residenti si siano cancellati attraverso la modalità online”.

Duro attacco anche da parte di Agnese Catini, ex consigliera pentastellata passata al gruppo misto a metà febbraio: “Si è trattato di allucinante e becera propaganda non volta alla risoluzione dei reali problemi”, ha detto annunciando altre azioni finalizzate a fare chiarezza. “È stato un grave sgarbo istituzionale non presentarsi oggi, chi fa affermazioni del genere è tenuto a risponderne”.  

Il capogruppo di Fdi e vicepresidente dell’Aula Giulio Cesare, Francesco Figliomeni ha fatto sapere che “solleverà la questione delle assenze ingiustificate alle commissioni (non solo Federica Angeli ma anche altri esponenti pentastellati, ndr) nel corso della riunione dell’ufficio di presidenza che si terrà oggi alle 14 (lunedì 15 marzo 2021, ndr). Così si sprecano risorse dei romani, andrebbero intraprese azioni per valutare un possibile danno erariale”. Poi ha aggiunto: “Mi auguro che Angeli abbia presentato denunce documentate in Procura perché altrimenti si espone a diffamazione, che è un reato penale”. 

Presente in commissione anche Silvia Paoluzzi, del sindacato Unione Inquilini: “Avremmo voluto capire su quali basi si cercava di infangare le categorie sindacali, avremmo voluto sapere se intendesse chiedere scusa a chi ogni giorno lavora nei quartieri più difficili di Roma e se, in caso di conferma delle accuse la sindaca Virginia Raggi e l'assessora alle politiche abitative Valentina Vivarelli, concordino sulle scellerate accuse che puzzano di campagna elettorale”.  

La commissione si è chiusa alle 9 e mezza. “Continueremo a lavorare su questa vicenda mandando una lettera alla sindaca, non intervenuta su questa vicenda”, ha concluso Palumbo. Poi commenta: "Peccato aver mancato un’occasione di confronto bipartisan. Sarà perché la consiliatura volge al termine ma ormai è evidente che la Giunta evita il dialogo con le opposizioni in maniera sistematica preferendo una più roboante propaganda politica fatta di annunci, conferenze stampa e post sui social".

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