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Federica Angeli, delegata alla periferie di Roma Capitale. (Foto agenzia Ansa)

Federica Angeli, delegata alla periferie di Roma Capitale. (Foto agenzia Ansa)

Periferie, il progetto di Federica Angeli prende forma: immobili comunali in concessione gratuita a privati

Ridare vita a locali in disuso e creare nuovi posti di lavoro. Il progetto della delegata alle Periferie approvato in una memoria di giunta

Togliere terreno alla criminalità organizzata, riconquistando strati della società civile rassegnati a degrado, isolamento e marginalità, offrire nuovi servizi ai cittadini, creare lavoro. Il tutto facendo rivivere spazi abbandonati di proprietà del Comune. Eccolo, il sogno della delegata alle Periferie del Campidoglio Federica Angeli, ultima arrivata nella squadra della sindaca Virginia Raggi.

Il progetto che porta la sua firma si chiama "Il lavoro nobilita il quartiere", e dopo una prima presentazione alla stampa lo scorso dicembre, eccolo approdare, seppur in forma embrionale, in una memoria di giunta votata in queste ore e firmata dai due assessori competenti Valentina Vivarelli, al Patrimonio e Politiche abitative, e Andrea Coia, da poco nominato al Commercio al posto dell'ex Carlo Cafarotti. 

Nuova vita a immobili in disuso

L'obiettivo, si legge nel testo licenziato in giunta che RomaToday ha potuto visionare, è quello di "concedere/assegnare nelle modalità previste per legge, a soggetti privati/imprenditori unità immobiliari del patrimonio capitolino e, nello specifico, locali commerciali situati nelle periferie romane, in contesti marginali e problematici". Negozi, botteghe, laboratori, officine, posti "prevalentemente ai piani terra di stabili e lungo le quinte stradali, prospicienti strade o viali e/o in aree significative e nevralgiche dei quartieri".

Ancora da chiarire se gli immobili verranno assegnati tramite un classico bando, una manifestazione d'interesse propedeutica a un bando ristretto o tramite assegnazioni dirette. La memoria di giunta non entra nello specifico. 

Gli obblighi per gli assegnatari

Gli assegnatari potranno usufruire di un periodo di canone agevolato con esenzione iniziale ipotizzabile di durata pari a 24 mesi. Dovranno poi destinare i locali a "nuove attività commerciali a servizio del quartiere (quali, ad esempio, negozi di abbigliamento, calzature, alimentari, ecc.) o a nuove attività ludiche/ricreative o a nuovi servizi (quali, ad esempio, palestre, scuole di danza, centri di assistenza fiscale C.A.F., scuole guida, laboratori di analisi, altri servizi di vicinato, ecc.)". E in parallelo saranno chiamati a impiegare dipendenti "anche scegliendoli tra i residenti del quartiere ove è allocata la nuova attività".

Poi, "a supporto di tutte le fasi di individuazione di soggetti idonei interessati all'inserimento/reinserimento lavorativo (dovranno, ndr) collaborare con la Rete dei Servizi C.O.L. di Roma Capitale (Centri di Orientamento al Lavoro), i Centri di Formazione Professionale capitolini e le associazioni di quartiere". 

"La rinascita e il rilancio dell’economia passa per le periferie. In un momento in cui le attività sono in ginocchio a causa dell’emergenza, vogliamo creare lavoro dando a privati e imprenditori il supporto necessario per ripartire" commenta la sindaca Raggi. "Lo facciamo in quelle zone dove è più alto il rischio di disagio economico e sociale, offrendo quindi un'alternativa, soprattutto per i più giovani, anche per evitare che vengano attirati da gruppi criminali che operano in alcuni quartieri". 

"Girando per le periferie tantissimi ragazzi ci hanno chiesto di dare loro la possibilità di scegliere. Noi abbiamo risposto offrendo una prospettiva di lavoro, strappandoli quindi ai tentacoli dei clan che li rendono schiavi offrendogli di fare le vedette o i pusher" commenta la delegata alle Periferie Federica Angeli. "Con ‘Il lavoro nobilita il quartiere’ offriamo una alternativa a una scelta che troppo spesso sembra già segnata. E invece no, tutto può ancora cambiare. Anche la dignità di quartieri per troppo tempo dimenticati".

Lezioni di giornalismo e concerti "antispaccio"

L'assegnazione di locali in disuso per ridare linfa ai quartieri periferici va poi di pari passo ad altri due progetti lanciati sempre da Angeli. Il primo si chiama 'Spaccio arte'. L'idea è piuttosto semplice: riempire le piazze normalmente in mano alla criminalità organizzata per attività quali lo spaccio di droga quotidiana, di musica e mostre. Grandi eventi all'aperto che coinvolgano il quartiere e tolgano metri quadrati alle mafie. Anche la bozza di questo progetto è contenuta all'interno di una memoria di giunta di recente approvazione. 

E sempre tra le iniziative a sostegno delle periferie, contro degrado e criminalità, sono previste per i più i giovani lezioni di antimafia a scuola e corsi da reporter nella redazione di giornali e tv, grazie a un lavoro a braccetto con la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) che aderisce al progetto, e a un Protocollo di Intesa firmato dal Campidoglio e dall'Associazione nazionale magistrati Roma. Un accordo quest'ultimo che prevede la realizzazione di un ciclo di lezioni rivolte a studenti delle scuole di primo e secondo grado della periferia romana su tematiche quali la mafia e il ruolo che le istituzioni possono svolgere per farvi fronte.

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