I consiglieri del M5s contro Federica Angeli. Ficcardi: "La sua nomina è un'offesa, si dimetta"

Attacchi su facebook, richieste di dimissioni, dure prese di posizione durante la commissione: così la delegata alle periferie è diventata una grana per la sindaca

Lo scorso novembre, poche settimane dopo il suo arrivo in Campidoglio, avevamo definito la nomina di Federica Angeli a delegata alle periferie il fallimento del Movimento Cinque Stelle. Le nostre argomentazioni nascevano dal malumore raccolto parlando con numerosi esponenti pentastellati, eletti e non, infastiditi dai compiti affidati alla giornalista, dallo stesso nome scelto ed anche dal metodo. C'era inoltre, e c'è ancora oggi, l'osservazione di un punto di forza del m5s romano, quello del rapporto con la base, con le periferie, di fatto cancellato e disconosciuto con l'arrivo della cronista antimafia.

Sono passati due mesi da allora e da opinione/retroscena quanto da noi raccontato è venuto a galla in tutta la sua verità, se non peggio, tanto che oggi non crediamo di sbagliare nel dire che Federica Angeli rappresenta una grana per la sindaca Raggi, impegnata nel difficile compito di cementare l'unità del m5s romano attorno al prorio nome in vista delle elezioni.

Detonatore, per l'esplosione della grana in pubblico, è stata la vicenda di Monte Migliore e l'annuncio, a seguito di una memoria di giunta, dell'arrivo dell'acqua potabile. Da un lato la Angeli che su facebook esultava per il risultato, figlio a suo dire del lavoro da delegata alle periferie. Dall'altro i consiglieri capitolini che, infastiditi dal protagonismo e dall'atteggiamento giudicato offensivo da parte della stessa giornalista, non le hanno mandate a dire, palesandosi alla spicciolata sotto il suo post, quando non con interventi sulle proprie bacheche social. QUI LA RICOSTRUZIONE DELLO SCONTRO

Un'insofferenza palese che covava da tempo e che avevamo raccolto e riportato. Insofferenza esplosa, ancora prima del caso di Monte Migliore, lo scorso 23 dicembre, quando durante una commissione congiunta Cultura e Politiche sociali, convocata per ascoltare le associazioni in merito alla chiusura della cosiddetta grotta del buco, c'è stato uno scontro a distanza tra la consigliera e presidente di commissione Agnese Catini e Federica Angeli. La prima ha esordito, senza nominare la Angeli, parlando della necessità di muoversi in punta di piedi in determinate periferie, nel rispetto di tutte le associazioni. Chiaro il riferimento ai malumori sollevati dall'azione della Angeli a Tor Bella Monaca. In risposta la delegata alle periferie aveva parlato di "associazioni politicizzate che lavorano a Tor Bella Monaca". Da qui la "censura" della Angeli ad opera della Catini che si è detta basita per l'intervento, difendendo tutte le associazioni presenti dall'attacco subito. 

Ieri poi l'esplosione definitiva del caso con la consigliera capitolina M5S, Simona Ficcardi, che ha chiesto le dimissioni di Federica Angeli. Lo ha fatto con un post su Facebook evidenziando come "negli ultimi giorni la delegata della sindaca ha scritto pubblicamente di non conoscere alcuni consiglieri capitolini. Io (e mi sembra di capire anche molti altri consiglieri di maggioranza) non l'ho mai vista, non ci abbiamo mai parlato, non ci è stata mai presentata e mai abbiamo coordinato con lei le iniziative intraprese e che ancora dovevano essere attuate". La sindaca Raggi, secondo Ficcardi, "non ha mai ritenuto opportuno discutere con noi del suo incarico ne prima nè dopo la nomina , il che già dimostra quanto la sindaca intenda tenere conto dei consiglieri eletti e di quanto ne terrà conto in futuro".

Per Ficcardi "con la nomina della Angeli si è solo voluto dimostrare come le proposte dei consiglieri per nome e per conto delle periferie siano state vane e mai accolte fino ad oggi, ma soprattutto come necessitasse retribuire una persona che avesse impatto mediatico e che prendesse i meriti dei consiglieri e spianasse la strada alla campagna elettorale. È stata individuata, sempre a mio avviso, una persona che non offrisse un'alternativa politica oppure un rischio in termini di competizione politica alle' prossime elezioni. Non è un caso se al contrario l'impatto mediatico dei consiglieri capitolini di maggioranza e dei loro risultati o impegno politico, resta sconosciuto ai più. Non credo sia un caso se il merito di ognuno di noi non è mai stato messo in evidenza dalla sindaca, dalle sue pagine, dalla sua presenza in aula". Pertanto la nomina di Federica Angeli "è una vera offesa nei riguardi di tutti i consiglieri capitolini e del lavoro svolto fino ad oggi- conclude Ficcardi- offesa a cui non credo si troverà rimedio senza le sue dimissioni".

Oggi Federica Angeli si è difesa in un'intervista a Il Foglio: "Colpiscono me, ma lo fanno per attaccare la sindaca", ha spiegato. 

E all'orizzonte, secondo quanto RomaToday ha potuto raccogliere, potrebbe montare un altro caso relativo alla Angeli. Il progetto per il rilancio delle periferie, presentato in pompa magna insieme alla sindaca in conferenza stampa, desta in molti consiglieri non poche perplessità. In particolare a preoccupare sarebbe l'assegnazione dei locali di proprietà del Comune che dovrebbe avvenire, così come prospettato ed auspicato dalla delegata alle periferie Angeli, attraverso una manifestazione di interesse, procedura da sempre bollata negativamente dal M5s e combattuta strenuamente anche dalla sindaca, che ha fatto dell'utilizzo dei bandi per tutto un vanto di cui andare fiera. A breve dovrebbe arrivare una memoria di giunta e lì si capirà se la sindaca avrà dato ascolto ai consiglieri o avrà sposato la linea Angeli.

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