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Farmacap, la Scozzese consegna un dossier alla maggioranza: "Ecco perché va liquidata"

Intanto la maggioranza si è spaccata contro la decisione di dismettere la società che gestisce le farmacie comunali: insieme a Sel anche pezzi di Pd. Ma l'assessore tira fuori il dossier: "Ecco i numeri"

Farmacap va liquidata. Alla discussione in Aula e alle proteste dei lavoratori ha risposto con i numeri l'assessore al Bilancio Silvia Scozzese che ieri sera ha incontrato i partiti di maggioranza per parlare del futuro delle aziende municipalizzate e la loro possibile dismissione come previsto nella delibera di Giunta del 30 dicembre, propedeutica al previsionale 2015. A partire proprio da Farmacap che nel dossier è 'accompagnata' da Assicurazioni di Roma. “La situazione di disavanzo strutturale si protrae ormai dal 2008” ha scritto Scozzese nella trentina di pagine di dossier consegnata ai consiglieri capitolini. E anche il futuro risulta “compromesso”. Così, sorpassando i malumori dell'Aula e della sua stessa maggioranza, sulla liquidazione Scozzese ha dimostrato di voler tirare dritto: “A decorrere dall'esercizio 2017, come disposto dalla legge di stabilità 2014, le aziende speciali che presentino un risultato negativo per quattro dei cinque esercizi precedenti saranno poste obbligatoriamente in liquidazione”. Nella giornata di ieri si è però consumata una rottura tra la maggioranza e la giunta Marino con la creazione di un fronte contrario alla liquidazione che va da Sel al M5S passando per pezzi di Pd.

IL DOSSIER – Scozzese mette in fila i numeri. 4,7 milioni di euro e 3,1 milioni di euro è l'ammontare della perdita rispettivamente per gli anni 2012 e 2013. E per il futuro la previsione è nera con 5 milioni di euro di perdite previste per il 2014 e un bilancio in negativo anche per l'anno corrente. Nel dossier l'assessore ricorda anche come Farmacap sia in debito con la Regione “per un importo superiore ai 9 milioni di euro che la Regione stessa non ha riconosciuto nel processo di pagamento dei debiti pregressi realizzato l'anno precedente”. Il documento sintetizza così la situazione della municipalizzata: “Carenze strutturali di natura organizzativa affidamento delle funzioni aziendali di staff a società e personale esterno, elevato numero di contenziosi e problematiche con il personale e i fornitori, l'aumento della spesa per il personale".

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DISCUSSIONE IN AULAE sulla dismissione ieri l'Aula ha deciso di prendere tempo rimandando come richiesto dal capogruppo di Sel Gianluca Peciola la delibera di Mino Dinoi, che prevede la trasformazione di Farmacap in spa e la successiva vendita del 40%, ad ulteriori approfondimenti delle commissioni. Da una parte la privatizzazione, dall'altra la liquidazione. In mezzo una frattura tra la giunta Marino, che sta già lavorando per la seconda, e la maggioranza dove al fronte di Sel ieri si sono aggiunti anche pezzi di Pd come l'ex capogruppo Francesco D'Ausilio. “L'operazione Farmacap non ci convince perché raccoglie tutti i presupposti tradizionali per la dismissione dei comparti pubblici” ha affermato Peciola nel corso di una conferenza stampa con i lavoratori che si è tenuta ieri in via delle Vergini. "Chiediamo alla Giunta di spacchettare la delibera sulle partecipate e fare un dossier per ogni azienda, perché non si può fare tutto un calderone". D'Ausilio invece, sul ricorso alla Legge di Stabilità, ha smentito Scozzese: "Accertato che allo stato attuale Farmacap non rientra nelle misure stabilite nella Legge di Stabilità 2014 credo ci siano le condizioni per salvare l'azienda e di conseguenza salvaguardare i lavoratori” ha scritto in una nota D'Ausilio favorevole alla trasformazione della società in spa e alla successiva vendita di una parte delle quote a partner privati.

ESPOSTO IN PROCURA - "Abbiamo depositato un esposto alla Procura della Repubblica sulla base di alcune mire speculative che sono state poste in essere su Farmacap" ha detto invece il consigliere del Movimento Cinque Stelle in Assemblea capitolina, Virginia Raggi. Anche i consiglieri pentastellati si sono dichiarati contrari alla liquidazione: “Quest'azienda può fare numeri e servizi”.

CGIL - "Assistiamo con sconcerto a quello che sta avvenendo in questi giorni tra Giunta e Consiglio Comunale sulla vicenda di Farmacap" scrive in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio. "Le lavoratrici e i lavoratori dell'azienda capitolina, che gestisce 43 farmacie, un servizio sociale a favore dei soggetti più deboli, gli anziani soli e un asilo nido meritano sicuramente un maggior rispetto in considerazione della essenzialità dei servizi offerti. La proprietà, ovvero il comune di Roma Capitale, ci aveva assicurato di considerare l'insostituibile funzione di Farmacap all'interno del welfare civico; oggi invece si accusa l'azienda di rappresentare un elemento di passività costante per il comune” continua la nota dove si chiede di individuare le responsabilità di un bilancio così negativo. “A noi i conti non tornano, gli ipotetici bilanci in passivo sono al massimo tre, il 2015 è iniziato solo ora e le aspettative su Farmacap sono tutt'altro che pessimistiche; sembra anzi che per quest'anno il bilancio potrebbe essere addirittura in attivo. Le organizzazioni sindacali non ritengono la liquidazione di Farmacap una soluzione”.

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