Domenica, 21 Luglio 2024
Politica

Regione: 70 milioni di euro per la ricerca, così si riduce il divario tra l’Italia e gli altri paesi europei

Il progetto è stato presentato nella mattina di mercoledì presso il Consiglio Nazionale della Ricerca

Ridurre il divario tra i giovani ricercatori italiani e quelli europei per contrastare la ‘fuga dei cervelli’. È questo l’obiettivo che la Regione Lazio vuole raggiungere approntando un nuovo modello di sviluppo attraverso il bando ‘Fare ricerca’ che prevede lo stanziamento di 70milioni di euro dal Programma Lazio FSE+ 2021-2027.

Il progetto è stato presentato nella mattina di mercoledì presso l’Aula Convegni del Consiglio Nazionale delle Ricerche: il bando attribuisce un contributo economico premiale alle ricercatrici e ai ricercatori del Lazio con 2.000 euro in più ogni anno. All’evento hanno partecipato, tra gli altri, il Ministro dell’università e della ricerca, Maria Cristina Messa, il Presidente del CNR, Maria Chiara Carrozza e l’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Università, Ricerca, Start – Up e Innovazione, Paolo Orneli. “Vogliamo portare il mondo dell’Università e della ricerca del Lazio nel futuro, puntando su interventi che rendano la nostra comunità scientifica protagonista in Italia e in Europa con fatti concreti, impegni, risorse. E lo facciamo a partire dal sostegno a chi la ricerca la fa sul campo”, ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

Si tratta di un fondo disponibile di 70milioni di euro: l’importo a fondo perduto è rivolto a ricercatori strutturati e precari, universitari e non, compresi gli assegnisti di ricerca, con reddito lordo annuo inferiore a 63.095,00 euro operanti nel Lazio. L’iniziativa si inserisce in una ampia azione strategica a favore della ricerca e dei ricercatori che la Regione sta portando avanti con i Piani triennali per la ricerca e il trasferimento tecnologico, la Programmazione POR FESR 2014-2020 e gli Accordi di Programma Quadro con i Ministeri, grazie ai quali sono stati destinati alla ricerca oltre 380 milioni di euro. Nel nuovo POR 2021-2027 gli investimenti in ricerca toccheranno il traguardo di circa 500 milioni. Il bando, la cui pubblicazione è prevista nelle prossime due settimane – prevede l’accesso al contributo per chi ha pubblicato negli ultimi 24 mesi due lavori a carattere scientifico (o uno se il ricercatore è stato contrattualizzato da meno di un anno) su riviste Open Access, riviste in abbonamento e case editrici e candidarsi sulla piattaforma online della Regione Lazio. 

“La decisione di Regione Lazio di prevedere una misura strutturale negli anni è estremamente importante: per far compiere alla ricerca italiana un ulteriore passo in avanti nel panorama internazionale non servono ricette miracolose, ma semplificazioni, riforme e investimenti stabili e continui nel tempo, come quelli che abbiamo previsto anche in legge di bilancio”, ha dichiarato il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa.

Alle sue parole hanno fatto eco quelle di Maria Chiara Carrozza, presidente del CNR: “Siamo molto lieti di partecipare a una iniziativa che ha il compito di sostenere i giovani ricercatori nella regione Lazio. Il rapporto con i territori è, per un ente diffuso come il CNR, un elemento fondamentale, così come la trasversalità disciplinare. I criteri di selezione adottati garantiranno una selezione meritocratica di nuove risorse da impegnare in tutta la filiera nella quale il CNR è attivo a partire dalla ricerca di base fino a quella applicata”. 

E, infine, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Paolo Orneli: “Con questa iniziativa vogliamo favorire la permanenza dei nostri ricercatori, di giovani talenti con alte competenze scientifiche nel tessuto economico e sociale del Lazio. Puntiamo a nuovo modello di sviluppo incentrato sulla qualità e il valore aggiunto delle nostre ricercatrici e dei nostri ricercatori”. 

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