Mercoledì, 23 Giugno 2021
Politica

Fucci si ricandida a Pomezia, addio al M5S: "Sarò il Pizzarotti del Lazio"

Il primo cittadino contro Raggi: "Non mi ha mai aiutato"

Spera di diventare il 'Pizzarotti del Lazio'. Crede "di avere tutte le carte in regola per farlo". Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha ufficializzato la sua candidatura per il secondo mandato alle elezioni amministrative del comune alle porte di Roma, che si dovrebbero tenere a fine maggio. Dopo la rottura con il Movimento cinque stelle, che si è opposto ad un suo eventuale terzo mandato, ha deciso di cercare la riconferma a capo di una sua lista civica: Essere Pomezia. "Un progetto che già a partire dal nome mette al centro il senso di appartenenza alla nostra città", ha spiegato presentando la lista in conferenza stampa nella sede del suo comitato a Pomezia.

"Un elemento a cui tengo tanto e su cui ho puntato molto in questi 5 anni" ha continuato. Quando sono arrivato a Pomezia sono rimasto sorpreso di quante persone mostrasseto disaffezione rispetto al territorio, non posso biasimarli perché era un'epoca in cui la città era immersa nel degrade non solo a livello di rifiuti, ma di una classe polotica che ha offetto tristi pagine anche a livello nazionale". La lista civica "è un progetto trasversale e non ideologico. Ai candidati della lista ho chiesto tre qualità: sono brave persone, hanno a cuore il nostro territorio, condividono un progetto di continuità che non vuole disperdere l'esperienza e competenza acquisite in questi 5 anni". 

Sul M5S ha affermato: "Sarei stata la persona più felice del mondo se mi fossi potuto ricandidare con il M5S e sono contento del risultato straordinario delle politiche. Ma la rigidità del Movimento porta a questo paradosso, in Sicilia prendi il 40% e non governi, al nazionale il 30% e non si sa se governi. Uscire dal M5S vuol dire prendere consapevolezza che manca una visione strategica e la capacità di leggere il contesto in maniera meno rigida e rendersi conto che la vita al di fuori ha tante sfaccettature" ha aggiunto Fucci ricordando che "il M5S ha preso quasi il 50% a Pomezia e credo di aver dato anche il mio contributo". 

Non è mancato un attacco a Virginia Raggi: "Siamo stufi che la Capitale dirotti i suoi problemi in periferia o in provincia, perché Pomezia vuole crescere e non vuole freni. Qui non abbiamo avuto grandi vantaggi da quando Raggi è diventata sindaca, anzi: ho conservato un messaggio che le ho mandato mesi fa sul campo nomadi di Castel Romano e non ha dato neanche un cenno di vita" ha affermato. "Lo stesso è successo quando ci fu l'incendio sulla Pontina, quando l'ho chiamata per coordinare l'azione di Protezione civile visto che si trattava di un territorio di confine ma non mi ha mai risposto". 

La mossa di Fucci, formalmente mai espulso dal M5S, certifica la rottura, visto che alle comunali si troverà come avversario Adriano Zuccalà, presidente del Consiglio comunale di Pomezia in questi anni e ora candidato ufficiale del Movimento. In Consiglio ha ancora uno scoglio da superare. Un passaggio delicato ci sarà proprio la prossima settimana per l'approvazione del bilancio, quando la maggioranza pentastellata potrebbe decidere, avendo ampiamente i numeri, di sfiduciare l'attuale sindaco e far commissariare il Comune. "Chi mi sfiducia o si dimette è un irresponsabile che non ha a cuore Pomezia, che ha bisogno di politica e non di un commissario" il monito di Fucci. Nel silenzio tattico di centrodestra e centrosinistra, intanto, si è inserito un terzo aspirante primo cittadino, il civico Antonio Aquino. 

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