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Dal Giubileo a Expo, passando per i rifiuti: Rocca apre a Gualtieri. E lo bacchetta

Il neogovernatore del Lazio, in attesa della proclamazione: "Il Sindaco troverà in me un alleato, sono a favore della devoluzione dei poteri a Roma". Ma aggiunge anche: "Non è tollerabile ritardo sull'Anno Santo"

Manca ancora qualche giorno alla proclamazione di Francesco Rocca, ma nel frattempo il nuovo presidente della Regione Lazio decide di tendere la mano a Roberto Gualtieri, sindaco di Roma, spazzando via ogni dubbio sulla volontà di collaborare per le grandi sfide che aspettano, anche a breve, la Capitale e la Regione: dal Giubileo 2025 all'eventuale Expo 2030, passando per la chiusura del ciclo dei rifiuti. 

Rocca e la stoccata a Gualtieri sul ritardo per il Giubileo 2025

Certo, oltre a tendere la mano non perde l'occasione per un rimbrotto, una tiratina d'orecchie. Sul Giubileo alle porte (inizierà a fine 2024 ufficialmente) l'ex numero 1 della Croce Rossa Italiana fa notare al vicino di casa di essere in ritardo: "Non è scusabile il ritardo sul Giubileo - ha dichiarato, intervistato da Tgcom24 - Recupereremo il tempo perduto perché sia occasione di ricchezza diffusa, non solo per Roma ma anche per le province". Anche perché "non ci saranno sconti" rispetto agli interessi della regione, sottolinea Rocca. 

L'apertura al Sindaco per Expo 2030

In ogni caso, il fresco presidente eletto con oltre il 50% dei voti - e che in consiglio avrà una larghissima maggioranza composta da 30 tra consigliere e consiglieri sui 51 eletti - decide anche di aprire al Sindaco, affinché le differenze politiche non diventino un ostacolo allo sviluppo del Lazio: "Il sindaco Gualtieri, se vorrà, troverà in me un alleato - fa sapere Rocca - . Io sono a favore della devoluzione dei poteri a Roma affinché la città sia all'altezza delle altre grandi capitali europee. Insieme al Sindaco e alla presidenza del Consiglio lavorerò per Expo 2030, che sarebbe un volano per l'economia". A novembre 2023 si saprà quale sarà la decisione del BIE, il bureau international des expositions riguardo alla prossima sede. 

Rifiuti, Rocca: "Le province del Lazio non saranno pattumiera di Roma"

Ovviamente non poteva mancare un passaggio sui rifiuti. Come noto, il piano regionale approvato dalla giunta Zingaretti non prevede la costruzione di un termovalorizzatore, scelto invece da Gualtieri (in qualità di commissario governativo) per chiudere il ciclo di Roma. A riguardo, Rocca ha annunciato che incontrerà a breve il primo cittadino romano: "Ho parlato con Gualtieri e lo incontrerò dopo il mio formale insediamento". Rispetto alla situazione rifiuti nella Capitale, Rocca ha ammesso che l'esponente del Pd "non ha ereditato una situazione facile, ma ha già avuto un anno e mezzo a disposizione e di miglioramenti non ce ne sono stati" la stoccata del governatore. "Io darò il massimo del sostegno - ha proseguito Rocca - ma non consentiremo che i comuni del Lazio diventino la pattumiera di Roma e sull'allargamento della discarica di Viterbo mi opporrò".

Il totonomi per la giunta Rocca

Nel frattempo, impazza il totonomi per la futura giunta guidata da Francesco Rocca. Una cosa è (quasi) certa: l'ex manager del Sant'Andrea è intenzionato a tenere la delega sulla Sanità. Per il resto, c'è una concreta ipotesi che vede Roberta Angelilli, ex eurodeputata di lunghissimo corso, nel ruolo di vicepresidente. In pole per le deleghe anche Fabrizio Ghera e Giancarlo Righini, con la Lega che potrebbe piazzare un fedelissimo del Sottosegretario all'Agricoltura Claudio Durigon. 
 

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