Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

Expo 2030, via libera al Senato alla candidatura di Roma

Votata all'unanimità una mozione che impegna il governo "a proseguire, in seno ai molteplici contesti internazionali, l'attività di promozione e valorizzazione della Capitale"

Via libera bipartisan del Senato alla mozione sulla candidatura di Roma come città ospite di expo 2030. Un atto a prima firma del senatore di FdI Andrea De Priamo e poi sottoscritta da tutti i gruppi, con parere favorevole del governo. 

Cosa prevede la mozione

A votare a favore sono stati 146 senatori, nessun astenuto e nessun contrario. La mozione, dopo aver elencato come l'opera potrebbe portare a quasi 30 miliardi "tra effetti di breve e lungo periodo", prevedendo inoltre la presenza di 23,6 milioni di visitatori, impegna il governo "a proseguire, in seno ai molteplici contesti internazionali, l'attività di promozione e valorizzazione della Capitale, attraverso le opportune relazioni bilaterali, per consentire l'ottenimento della nomina di città ospitante l'Expo 2030" e ancora "a riferire sulle attività e iniziative collegate alla candidatura". Si chiede inoltre di "convocare un tavolo permanente tra Governo, comitato Roma Expo 2030 e le istituzioni competenti per sostenere la candidatura della Capitale".

La scelta finale tra quale città dovrà ospitare Expo 2030 tra Roma, Riad, Busan e Odessa, lo ricordiamo, sarà fatta nel novembre 2023 dal Bureau international des expositions.

"Il voto unanime del Senato a sostegno della mozione a favore di Roma come sede dell'Expo del 2030 è un ulteriore passaggio positivo a sostegno di una sfida difficile che richiede la massima compattezza politica. - ha sottolineato il Sindaco Gualtieri commentando il voto in Senato - l'impegno unitario a ogni livello delle istituzioni del Paese è fondamentale per far crescere il consenso intorno al nostro bellissimo progetto e per dare all’esterno un segnale di forza unitaria che per l'Italia può davvero fare la differenza". 

Chi vincerà la sfida?

Riuscirà Roma a convincere il Bureau International des Expositions, il prossimo 28 novembre? Riyadh, capitale dell'Arabia Saudita, viene data per favorita. Da quando Mohammed bin Salman ha preso il potere, ha iniziato una campagna di ricostruzione dell'immagine del suo paese e il rapporto con la Francia è molto stretto. 

Detto ciò, il comitato promotore della candidatura di Roma per Expo 2030 non demorde. L'evento a Parigi, con lo show all'ambasciata italiana e la presenza di vip testimonial come Samantha Cristoforetti e Russel Crowe ha lasciato ottime sensazioni. E da quando la premier Giorgia Meloni si è recata a Parigi sembra che la candidatura romana abbia guadagnato punti, facendo preoccupare il diretto avversario saudita, che così ha deciso di trascorrere una intera settimana nella capitale francese, sede del BIE e della maggior parte dei suoi membri. 

Proseguono intanto gli incontri internazionali per promuovere la candidatura italiana: ieri il sindaco Gualtieri ne ha parlato con il presidente della Repubblica d'Armenia, Vahagn Khachaturyan, in visita in Italia. Oggi pomeriggio sarà invece in visita in Campidoglio il presidente del Vietman Vo Van Thuong. 

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