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Lunedì, 26 Febbraio 2024
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Expo 2030, lite tra candidati alle regionali su Tor Vergata

Rocca: "Ogni volta che si pensa qualcosa si va su Tor Vergata". D'Amato lo attacca

Nei giorni della visita del Bie a Roma per osservare i luoghi scelti per l'Expo, Francesco Rocca, candidato per il centrodestra alla presidenza della regione Lazio, interpellato, mette in dubbio la bontà della scelta di Tor Vergata, lasciando intendere la possibilità di cambiare il progetto. Tanto è bastato per scatenare contro di lui le polemiche di Alessio D'Amato, assessore alla sanità e candidato del centrosinistra. 

Le dichiarazioni di Rocca

"Ogni volta che si pensa qualcosa si va su Tor Vergata", ha detto Rocca a margine di un evento organizzato dall'Ordine degli architetti di Roma. "Io penso che il nostro dovere sia quello di invididuare le aree migliori e riqualificare e non consumare nuovo suolo. Vediamo il progetto e poi ci ragioneremo sopra". Secondo Rocca "ci sono tante aree sfidanti da riqualificare a Roma su cui investire, migliorare e ridare un ambiente decoroso ai nostri cittadini- ha spiegato- Sono molto laico, non sono un urbanista, devo studiare i documenti. La mia è stata una risposta istintiva, ci sono tante aree a Roma degradate vediamo se c'è la possibilità di migliorarle anche attraverso questi eventi". Ad esempio, secondo Rocca, "sono 50 anni e ancora non hanno finito l'area della stazione Tiburtina e di Pietralata che faticano. Ci sono aree su cui si può lavorare. Riguardo a Expo l'impegno sarà totale, la Regione farà il massimo per sostenerlo perché è un volano di crescita. Il sindaco mi troverà alleato, ma non vorrei si consumasse nuovo suolo invece di riqualificare e trasformare interi quartieri. Non bisogna espandere ulteriormente, sento parlare di Tor Vergata e altre aree. Abbiamo aree su cui possiamo lavorare insieme". L'Expo "sarà una grande occasione se il sindaco la saprà cogliere. Dobbiamo far partire le opere subito. Sul Giubileo secondo me siamo già in ritardo, in questi dieci anni si è perso tempo", ha concluso Rocca.

L'attacco di D'Amato e Calenda 

Alessio D'Amato non ha mancato di cogliere l'occasione per affondare la polemica. "Immaginate cosa avrà pensato Dimitri Kerkentzes, capo del Bureau dell'Expo in visita nelle aree di Tor Vergata, nel leggere la dichiarazione di Rocca contrario di fatto a Tor Vergata. Una figuraccia internazionale, Rocca si muove come un elefante in una cristalliera, incompetenza ed approssimazione che danneggiano la nostra reputazione e lo sforzo che Roma sta facendo per portare a casa un appuntamento fondamentale". E ancora Calenda: "Già la situazione dell'Expo per Roma è difficile, ma se Rocca inizia a mettere in discussione l'area, diventa impossibile. La destra si sta assumendo una grave responsabilità". E anche il sindaco Gualtieri non le manda a dire: "Dispiace che Francesco Rocca abbia speso oggi parole dannose sulla sfida per #Expo2030, condivisa con forza da tutte le istituzioni. Nel migliore dei casi, esprimere dubbi su Tor Vergata significa non sapere le regole dei tempi delle candidature. Nel peggiore, non tifare per Roma". 

Replica costretto a correggere il tiro 

Incalzato, Rocca corregge D'Amato e anche il tiro delle sue dichiarazioni: "Trovo davvero surreale l'attività quotidiana di Alessio D'Amato nel cercare di mistificare quanto dico. Oggi siamo alle comiche con l'affermazione - totalmente falsa - di una mia contrarietà all'Expo di Roma 2030 che promuovo sin dall'inizio della campagna elettorale, ed in particolare dell'area di Tor Vergata, la cui riqualificazione è al centro dei progetti interistituzionali dell'unico Municipio governato a Roma dal centrodestra. Per fortuna eravamo in un consesso pubblico. Ho detto, più volte, che l'Expo costituisce per Roma una gigantesca opportunità e che sarò pronto a collaborare con il sindaco e il Governo nazionale per portare questo evento fondamentale nella Capitale". 

"Il VI municipio è un'area da valorizzare, che ha potenzialità inespresse e che con la candidatura dell'Expo può essere proiettato verso il futuro che merita. Quello che ho detto stamattina e che ribadisco- ha aggiunto Rocca- è che si deve pensare anche alla riqualificazione dei territori degradati, senza necessariamente consumare suolo vergine e guarda caso Tor Vergata risponde proprio a queste caratteristiche, anche in virtù del progetto incompleto della seconda città dello sport. Un'altra figuraccia mondiale per D'amato che, evidentemente, non sapendo a cosa attaccarsi, mistifica e distorce le affermazioni degli altri candidati. Gli consiglio un infuso di valeriana per placare il suo impeto, evitandosi così figure barbine. Sarà che inizia a temere la medaglia di bronzo?".

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