rotate-mobile
Mercoledì, 24 Aprile 2024
Politica

Expo 2030, il futuro di Tor Vergata tra bosco e scienza

Prosegue la visita degli ispettori BIE sui luoghi che dovrebbero ospitare l'evento tra 7 anni

La visita degli ispettori del Bureau International des Expositions (BIE) a Roma prosegue e oggi giunge al terzo giorno. Dopo la visita al sito di Tor Vergata, dove dovrebbe sorgere il quartier generale di Expo 2030 in caso di assegnazione, gli incontri istituzionali, il pranzo alla Terrazza Caffarelli e le sedute (due al giorno) sui vari temi che compongono il corposo dossier di candidatura presentato a settembre dal comitato promotore, tra il 20 e il 21 aprile gli appuntamenti proseguiranno anche con incontri con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e infine con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Ma, nel frattempo, mercoledì è stata l'occasione per il comitato di spiegare nel dettaglio cosa diventerà il quadrante di Roma est più vicino all'università. 

Dopo Expo 2030 a Tor Vergata una città della scienza

A illustrare ai delegati internazionali del BIE il destino di Tor Vergata è stato Giuseppe Scognamiglio, direttore generale del comitato promotore della candidatura di Roma per Expo 2030: "L'area in questione è doppia per estensione rispetto a quella di Milano - ha spiegato - e per metà diventerà un bosco, mentre l'altra un pezzo di Città della Scienza". Un modo per attirare nella Capitale giovani startupper. Lo scopo è che i padiglioni che verranno realizzati per l'Expo siano pensati per il dopo e non solo ad uso e consumo dell'evento: "L'allestimento costerà 2 miliardi - ha poi specificato Scognamiglio - di cui 1,2 miliardi di euro del governo e 800 milioni di euro da parte dei Paesi partecipanti". 

Metro C e percorsi ciclopedonali: così tutti potranno raggiungere Expo

Mercoledì 19 aprile, durante uno degli incontri più approfonditi sul dossier di candidatura, si è parlato anche di mobilità. E su questo punto il comitato promotore e l'amministrazione capitolina puntano molto: le metro di Roma saranno prolungate fino alle 2 del mattino per tutto il periodo di Expo. E ancora: la metro C verrà prolungata con un cosiddetto "sfioccamento", lungo 1 km e tutto in superficie, per servire quotidianamente il quartier generale dell'esposizione, con due stazioni all'interno dell'area: "E' previsto poi un percorso di mobilità dolce - ha proseguito il dg del comitato promotore - dal Colosseo ai parchi archeologici e fino a Tor Vergata". Dodici chilometri da poter percorrere in bici "che da soli varranno la spesa del viaggio". Sarà il team guidato dall'architetto Carlo Ratti a progettare la riqualificazione dei percorsi ciclopedonali già esistenti, ma mal messi. 

"Roma ha valori importanti rispetto ad altre competitor"

"La visita sta andando molto bene - ha poi commentato Scognamiglio - ci siamo già confrontati su alcuni capitoli del dossier della candidatura. L'interlocuzione è molto utile e costruttiva. Non è una vera e propria ispezione, ma più un confronto da cui traiamo anche suggerimenti da chi ha già esperienza di Expo e quindi essere certi che questi percorso che ci aspetta fino al 2030 sia di successo". La competitor più temuta da Roma è Riad: "Rispetto alle altre candidate - spiega il direttore generale - che hanno una catena di comando più diretta, noi siamo un sistema democratico complesso, ma abbiamo un sistema di valori importante che dovrebbe fare la differenza". 

Gli incontri con i ministri di cultura e disabilità

Durante la seconda giornata di visita da parte del BIE, sono andati in scena anche due incontri con i ministri della cultura e per la disabilità. Il primo, Gennaro Sangiuliano, ha accolto i delegati a Cinecittà: "Lavoriamo perché Roma, candidatura prestigiosa e di tutta la nazione, possa ospitare l'Expo nel 2030 - le parole dell'ex direttore del Tg2 - . La presenza dei delegati a Cinecittà è il segno della grande attenzione delle istituzioni internazionali verso un'eccellenza italiana come l'industria cinematografica". "L'Italia intende realizzare una Esposizione Universale inclusiva, partecipata e fruibile per tutti - le parole invece della ministra per le disabilità Alessandra Locatelli -. Aabbiamo presentato il progetto italiano del sito espositivo, a Tor Vergata, a tutti gli ispettori del BIE. Abbiamo lanciato un messaggio di valorizzazione delle persone, dei rapporti, della straordinaria capacità di collaborazione con gli Enti del Terzo Settore. La sfida è aperta, ma in Italia tutti insieme ci mettiamo il cuore". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Expo 2030, il futuro di Tor Vergata tra bosco e scienza

RomaToday è in caricamento