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Roma si prepara all'esame per l'Expo con l'ansia tifosi del Feyenoord

Gli ispettori del Bie saranno nella Capitale in concomitanza del match tra gli olandesi e la Roma

Quando in ballo ci sono miliardi di euro e la propria immagine internazionale, fare in modo che Roma – Feyenoord, gara di ritorno dei quarti di finale di Europa League che si giocherà il 20 aprile, si svolga senza problemi è diventata, improvvisamente, la priorità dell’amministrazione Gualtieri. Non c’è da pensare “soltanto” alla sicurezza dei cittadini e alla conservazione dei monumenti, visto lo scempio che gli olandesi fecero della Barcaccia, ma anche agli ispettori del Bureau International des Expositions che verranno a Roma, dal 17 al 21 aprile, per valutare la candidatura della Capitale come città ospitante dell’Expo 2030.

Roma – Feyenoord

Ad inizio aprile, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri aveva convinto il viceprefetto di Roma Raffaela Moscarella a chiudere il settore ospiti dello stadio Olimpico per il ritorno dei quarti di finale Roma – Feyenoord, vietando anche la vendita dei biglietti di qualsiasi settore a chi risulti essere residente in Olanda. In un’intervista a Radio 24 il primo cittadino aveva spiegato, chiaramente, che c’era “preoccupazione” per l’arrivo dei tifosi olandesi, soprattutto perché era “alla vigilia dell'ispezione del Bie per Expo”. Senza contare, inoltre, che Roma è ancora senza un prefetto, dopo l’addio di Bruno Frattasi. Una condizione che rende ancora più delicata la gestione dell’evento.

Gli olandesi a Roma

Nonostante il divieto, i supporter del Feyenoord stanno prenotando camere d’albergo e b&b a Roma, contando poi di acquistare il biglietto della partita direttamente in Italia. Con la libera circolazione dei cittadini europei, infatti, è impossibile vietare ai cittadini di un paese membro l’ingresso nella penisola. Del resto, poco tempo fa è accaduto lo stesso tra Napoli ed Eintracht, con i supporter tedeschi scatenati nonostante il divieto di trasferta. C’è poi da tenere conto dei precedenti scontri avvenuti tra i tifosi orange e quelli della Roma in occasione della finale di Conference League a Tirana, quando si contarono 60 tifosi fermati dalla polizia in totale, 48 italiani e 12 olandesi, dieci poliziotti, 3 romanisti e 1 olandese feriti.

Esame Expo 2030

Far trovare agli ispettori del Bie una città sotto assedio per un manipolo di tifosi potrebbe rappresentare la fine per la candidatura di Roma all’Expo 2030. Gli ispettori, come detto, saranno a Roma per valutare la fattibilità del progetto di 600 pagine presentato dalla Capitale. È inutile sottolineare che una città in subbuglio non farebbe una buona impressione. Quella di aprile sarà la seconda visita swl Bie dopo quella di gennaio. Poi, nelle prossime settimane, partirà la vera e proprio campagna elettorale per ottenere l’organizzazione della kermesse. In lizza, insieme a Roma, ci sono Busan (Corea del Sud), Odessa (Ucraina) e Riad (Arabia Saudita). Secondo il dossier, Expo genererà per l'Italia un impatto pari a 50,6 miliardi di euro, con investimenti per 5,8 miliardi, la nascita di 11mila nuove imprese e circa 300 mila posti di lavoro in più. Nei mesi scorsi, anche l’Unione Europea si era esposta per supportare la candidatura romana.

Spazi dell’Expo 2030

Gli ispettori del Bie valuteranno l’area della Vela di Calatrava e la zona di Tor Vergata, spazi scelti dall’amministrazione per lo svolgimento dell’Expo 2030. Intanto, anche il IX municipio, tramite la presidente Titti Di Salvo, si è candidato ad ospitare parte degli eventi della kermesse, strada che starebbero per intraprendere anche altri municipi di Roma.  

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