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Ex ospedale Forlanini tra macchinari abbandonati e sporcizia: il sopralluogo della Lega di Roma

Corrotti: "Ennesima mancanza da parte della Regione sulla valorizzazione di un bene che potrebbe dare tanto al quartiere"

Macchinari abbandonati, cumuli di fascicoli e libri, calcinacci e vestiti sparsi. La Lega di Roma accende i riflettori sull’ex ospedale Forlanini. Questa mattina alle 13 una delegazione composta dalla consigliera regionale, Laura Corrotti, dall’esponente della Lega di Roma, Fabrizio Santori, dal capogruppo della Lega dei XII Municipio, Giovanni Picone, e da Giovanna Romeo del comitato Portuense-Vigna Pia, si è recata nella struttura sanitaria ormai in disuso per capire in quale stato la Regione Lazio stia mantenendo una struttura che conta una superficie totale di 170mila metri quadrati. Il sopralluogo ha seguito un’interrogazione della consigliera regionale Corrotti indirizzata nei mesi scorsi al presidente Nicola Zingaretti e all’assessore competente Alessio D’Amato, proprio per capire lo stato della struttura. 

“L’ex nosocomio continua a versare nel degrado e tutte le attività al suo interno sono state dismesse dall’estate del 2015”, si legge in una nota. “Da quel momento, ci sono stati due atti regionali che hanno cercato di definire le successive mosse. In primis la delibera 766/2016 che ha modificato la categorizzazione del bene da “indisponibile” a “disponibile”, determinando di fatto la possibilità di impiegare il complesso edilizio anche per attività diverse da quelle sanitarie”. All’interno della delibera, ricorda la nota, “veniva attribuito dall’Agenzia del Demanio un valore commerciale all’immobile pari a 70 milioni di euro”. Per i rappresentanti leghisti quel provvedimento ha “di fatto aperto la strada alla svendita ai privati dato che una valutazione catastale del 2014 fissava il valore della struttura in ben 278 milioni di euro”. 

Denuncia la consigliera Corrotti: “Ad oggi, l’unica certezza che abbiamo è il tempo che passa, giorno dopo giorno, nella totale staticità della Regione Lazio, nel mentre tra Monteverde e Portuense c’è una struttura che si sta deteriorando e si rischia di far cadere nel dimenticatoio tutta la vicenda”, afferma. “Il governatore Zingaretti, dal canto suo, ha fatto solo proclami e nessun atto concreto, al dì fuori del trasferimento della Caserma dei Carabinieri all’interno dell’area. Ma anche su quella abbiamo dei dubbi su quanto saranno veramente rispettate le tempistiche date. La nostra presenza, quindi, è finalizzata a far tornare alla luce l’ennesima mancanza da parte della Regione Lazio sulla valorizzazione di un bene che potrebbe dare tanto al quartiere e all’intera città se riqualificato e messo a disposizione dei cittadini”. 

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