Mercoledì, 28 Luglio 2021
Politica

L'ennesima idea per il Forlanini: nel complesso ospedaliero il futuro Politecnico di Roma

Il progetto per ospitare l'Agenzia europea del farmaco non è decollato. Il rilancio dell'ex ospedale è legato all'università

Un nuovo progetto di rilancio per l’ex Forlanini. L’intenzione di realizzare un Politecnico romano, passa infatti per la possibilità di riqualificare i padiglioni dello storico complesso ospedaliero.

Il Politecnico nell'ex ospedale

Il progetto di realizzare una “cittadella della scienza”, sfruttando i fondi messi a disposizione dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), s’intreccia infatti alla necessità di riqualificare l’ospedale dismesso nel 2015. Una decisione presa dall’allora commissario ad Acta Nicola Zingaretti per contenere il buco nel bilancio regionale legato al settore sanitario. Il nuovo progetto che chiama in causa Unindustria, la Regione, la Camera di Commercio e le tre università pubbliche romane, potrebbe rappresentare un volano per il recupero dell’ex complesso ospedaliero, a cui verrebbero destinati 100 milioni per le ristrutturazioni.

L'agenzia europea del farmaco

Lopzione di realizzare al suo interno il Politecnico di Roma non chiarisce il destino della precedente opzione che prevedeva di destinare i suoi padiglioni all’agenzia europea del farmaco. D’altra parte che ci fossero problemi a far decollare quell’intenzione, era stato riconosciuto anche dalla CGIL di Roma e del Lazio. A maggio il sindacato aveva infatti ammesso di aver “registrato un forte rallentamento dei progetti e la mancanza di  una visione unitaria per il rilancio della struttura”. 

I progetti di rilancio già naufragati

La storia recente dell’ex Forlanini, d’altra parte, è ricca di annunci puntualmente smentiti dai fatti. Venuta meno l’ipotesi di cartolarizzazione,  il complesso che conta 150mila metri quadrati coperti e 12 ettari di verde, è stato al centro di numerose proposte di recupero. In passato il suo rilancio era stato accostato all’esigenza di creare una “cittadella dell’amministrazione pubblica”, che avrebbe comportato l’utilizzo di una parte del complesso (circa 35mila quadrati coperti). Quell’opzione è stata sostituita dall’intenzione di destinare gli spazi per farne una “Cittadella delle Organizzazioni internazionali”. Una possibilità che aveva coinvolto istituti del calibro del World Food Programme e dell’IFAD che, insieme al governo italiano, dovevano verificare la fattibilità finanziaria, tecnica ed operativa di quell'operazione, mai decollata.

Casa della salute ed Rsa

L’ultimo progetto è stato quello dell’Agenzia europea della ricerca biomedica, “insieme a due ulteriori strutture da destinare a RSA e a Casa della salute in due edifici decentrati, arricchendo l’offerta del servizio sanitario regionale” aveva dichiarato lo scorso febbraio l’assessore regionale Alessio D’Amato. Queste ultime destinazioni, non l'agenzia del farmaco, potrebbero convivere con l'intenzione di realizzare un Politecnico romano. Salvo nuove sorprese.
 

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