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Ex Fiera, il Tar bacchetta il Comune: "Delibera entro 90 giorni". Il caso alla Corte dei Conti

A rivolgersi al tribunale amministrativo Investimenti spa che ha denunciato l'inerzia di Palazzo Senatorio nel concludere l'iter che dura da oltre 10 anni. Il fascicolo trasmesso il fascicolo ai magistrati contabili

C'è un nuovo capitolo nella lunga vicenda legata alla vendita e alla valorizzazione dell'ex Fiera di Roma. Il Tar del Lazio con una sentenza pubblicata oggi ha accolto il ricorso presentato da Investimenti spa contro il Campidoglio. Il tribunale amministrativo ha fissato in 90 giorni il tempo utile a concludere la fase delle controdeduzioni alle osservazioni arrivate sulla delibera del 9 agosto 2016. 

La società che controlla la nuova Fiera di Roma, partecipata da Camera di commercio, Regione Lazio e anche Roma Capitale, era ricorsa nei mesi scorsi per denunciare l'inerzia di Palazzo Senatorio a concludere l'iter per la vendita delle aree sulla Cristoforo Colombo. La prima delibera in merito risale al 2005 (la numero 233). "Si deve ritenere che i tempi siano oramai maturi perché l'amministrazione romana concluda definitivamente la procedura per cui è causa".

Ma c'è di più. I giudici di via Flaminia hanno inviato il fascicolo alla Corte dei Conti. Nella sentenza spiegano di aver ritenuto di "dover segnalare alla Corte dei conti la vicenda controversa, per le eventuali valutazioni di competenza, trattandosi di contenzioso che contrappone da tempo considerevole parti prevalentemente pubbliche determinando incertezza e danni economici soprattutto all'erario".

L'atto a cui si riferiscono i giudici è quello firmato dall'ex assessore all'Urbanistica, Paolo Berdini, che circa un anno fa, con una nuova delibera, ridusse le cubature edificabili passando dai 67.500 metri quadrati della delibera della Giunta Marino a 44.360 metri quadrati. Ma da allora il Campidoglio non ha proceduto a mandare avanti l'iter che prevede, dopo le controdeduzioni, l'invio alla Regione Lazio e, infine, la ratifica finale di Palazzo Senatorio. La vendita della vecchia Fiera di Roma è legata alla nuova. La valorizzazione dell'area serve infatti, come da progetto iniziale, a colmare quel debito di circa 180 milioni di euro contratto da Investimenti spa con le banche per la realizzazione i padiglioni lungo l'autostrada per Fiumicino.

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