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Gli ex AEC, tornano nell’organico comunale: previste 300 assunzioni

La figura degli operatori educativi torna pubblica: è inserita nel piano di assunzione 2021-2023

Torna all’interno dell’organico comunale la figura professionale degli ex AEC. Si tratta degli attuali operatori educativi per l’autonomia e la comunicazione (OEPA), degli studenti con disabilità. Migliaia di lavoratori il cui servizio, negli ultimi 20 anni, è stato esternalizzato. 

Un servizio privatizzato che torna comunale

La Sindaca, con l’assessore al personale Antonio De Santis e l’assessora al sociale Veronica Mammì, nel corso di un appuntamento online, ha incontrato una delegazione degli operatori che lavorano a fianco degli insegnanti di sostegno. Nel corso dell’appuntamento, molto atteso, è stato tracciato un percorso che a partire dal 2023 potrà portare alla riapertura del profilo professionale di OEPA/AEC nell’organigramma di Roma Capitale.  

300 posti dal 2023

Per dare concretezza alla decisione, nel piano assunzionale 2021-2023 e, per l'esattezza a partire dal 2023, il Campidoglio fa sapere di aver già riservato dei posti agli OEPA nell'organico capitolino. Si tratta, al momento di circa 300 unità. Vale a dire circa il 10% di quelli che, l'assessore al personale De Santis, aveva stimato essere attualmente gli ex Aec. E' comunque un risultato soddisfacente. Un obiettivo che fino a pochi mesi fa, considerando le reiterate proteste di chi lavora nel settore, sembravano insperato. 

La soddisfazione degli ex AEC

“E’ un’inversione di rotta importante perchè, forse per la prima volta, il pubblico torna ad internalizzare un servizio che in precedenza era stato esternalizzato a soggetti privati” ha riferito a Romatoday Germano Monti, portavoce degli AEC Romani “ Siamo soddisfatti per questo primo risultato, che sembra rivoluzionario, ed auspichiamo che il Campidoglio faccia in fretta a riportare nell’alveo del settore pubblico, tutti gli ex AEC che operano adesso nel privato. Anche perchè ci sarà da gestire una fase di transizione complicata”. Il riferimento è al compresenza di operatori con contratto pubblico e di colleghi che, svolgendo le stesse mansioni, avranno un rapporto di lavoro firmato con le cooperative del settore.

La delibera capitolina

Il Campidoglio anche rivendica il risultato ottenuto, “il cui primo passo - viene sottolineato - è avvenuto con l’approvazione della delibera di Giunta, numero 5 del 2021”. Un atto d'indirizzo che è servito a formalizzare  l’intenzione “di avviare  un percorso amministrativamente corretto volto a ripristinare un patrimonio di risorse umane dedicate al sostegno dei soggetti fragili, quali gli OEPA e gli AEC, che a partire dal 1998, sono stati progressivamente eliminati dall’organigramma di Roma Capitale”.

L'iter amministrativo

Sul piano operativo, il Campidoglio fa sapere che “sono stati già attivati gli uffici preposti proprio per avviare l'iter amministrativo che porti a questo risultato. Una volta fatto ciò, partirà la programmazione propedeutica alla pubblicazione del bando di concorso per il reclutamento degli Aec/Oepa all'interno della nostra pianta organica, come previsto dalla normativa vigente”. 
 

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