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Gli ex Aec rispondono a De Santis: “Su nostre assunzioni riprendiamo dialogo interrotto a giugno”

Il portavoce romano degli ex AEC replica alla lettera aperta del Comune chiede un incontro alla Sindaca: “Basta scambi epistolari”

Vogliono incontrare la Sindaca e chiedono di avviare, con atti concreti, l’iter per la loro assunzione in Comune. Gli operatori OEPA (ex AEC), presa visione della lettera aperta dell’assessore al personale Antonio De Santis pubblicata da RomaToday, tendono una mano al Campidoglio. A cui chiedono dei fare passi in avanti in vista della loro internalizzazione.

Il commento alla lettera aperta

“Ci ha stupito la scelta dell’assessore De Santis di ricorrere ad una lettera aperta - ha premesso Germano Monti, portavoce romano degli ex AEC - ci conosce benissimo ed avrebbe potuto rivolgersi direttamente a noi. Anche perchè l'ultima volta che ci ha ricevuti, dopo la sospensione causata dal lockdown, risale allo scorso 10 giugno. Dopo quell'occasione non siamo più stati invitati in Campidolgio”.

La richiesta di assunzione

L’interruzione del tavolo tecnico con l’assessorato, non ha però coinciso con la fine delle iniziative che questi lavoratori, circa tremila, hanno messo in campo per farsi assumere. Fino alla metà degli anni Novanta infatti al reclutamento degli AEC, il personale che nelle scuole affianca gli studenti con disabilità, avveniva direttamente per conto del Comune. Da una ventina d’anni invece le assunzioni avvengono attraverso realtà private. Con una serie di ricadute negative sui contratti di questi operatori che, attraverso una delibera di iniziativa popolare sottoscritta da 12mila persone, hanno chiesto di essere assunti.

La priorità del Comune

La delibera è stata bocciata dall’assemblea capitolina. Ma a quella decisione sono seguite due iniziative: una memoria di giunta e un’altra delibera, predisposta da Stefano Fassina e da Agnese Catini. La sindaca, nel commentare l’iniziativa della sua giunta, ha spiegato che “è nostra priorità riconoscere e valorizzare questi professionisti, da sempre in prima linea nell’educazione dei più giovani. Questo è il primo, ma fondamentale tassello amministrativo del percorso di reinserimento nella pianta organica di Roma Capitale di una figura professionale importante”. UN riconoscimento che non è caduto nel vuoto.

I passi da fare

“Ci hanno fatto immenso piacere le parole della Sindaca Virginia Raggi - ha commentato il portavoce degli ex AEC di Roma - ma è proprio per questo chiediamo che al primo tassello ne seguano rapidamente altri, perché lavoratrici e lavoratori sono veramente stanchi di aspettare”. Quali sono i passi da seguire? “Servono degli atti di indirizzo agli uffici - ha spiegato Germano Monti - noi crediamo serve una delibera, che è uno strumento più attuativo di un memoria di Giunta. Quella di Fassina e Catini o eventualmente altre, visto che noi ne stiamo preparando già altre tre”. 

La richiesta di un incontro

Non è un guanto di sfida, quello che lanciano gli OEPA romani. E’ piuttosto un invito al confronto. “Vorremmo essere ricevuti dalla Sindaca, che non abbiamo mai incontrato, perchè non vorremmo che il confronto fosse soltanto per via epistolare e solo a mezzo stampa” ha sottolineato il portavoce degli ex AEC. L’obiettivo resta quello della loro assunzione. Il Campidoglio, attraverso Raggi, è sembrato disponibile a farlo, fermo tutte le criticità espresse dall’assessore De Santis. A partire dal numero, superiore alle possibilità di assunzione che, per legge, sono consentite all’amministrazione cittadina. Ma anche per questo serve riavviare il dialogo. Ed è esattamente quello che, questi lavoratori, stanno chiedendo di fare. 
 

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