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Venerdì, 30 Settembre 2022
Politica

Eurovision, l'assessora e l'ironia in un post (poi cancellato): "Sono diventati tutti esperti di grandi eventi"

Post pubblicato e poi rimosso di Veronica Tasciotti. Il PD: "Teatro dell'assurdo"

Roma non potrà ospitare l'edizione 2022 dell'Eurovision Song Contest: il dossier predisposto da Roma Capitale era interessante, avrebbe ricevuto anche i complimenti dell'European Broadcasting Union, ma la location proposta (la Nuova Fiera di Roma) non rispettava i parametri minimi per qualche metro in difetto di altezza. L'edificio ideale, il Palalottomatica, era al contempo occupato da un altro grande evento, l'allestimento di Notre Dame de Paris. Su Roma Today abbiamo riportato l'ampio dibattito che è scaturito all'indomani della comunicazione da parte dell'EBU riguardo l'edizione assicurata all'Italia dalla vittoria dei Maneskin, italiani e romani. La sindaca Virginia Raggi, al momento della candidatura della Capitale, aveva dichiarato che la città eterna era perfetta per l'evento: "Quella dei Maneskin è stata una vittoria fantastica. Roma orgogliosa dei suoi ragazzi. L’anno prossimo l’Italia ospiterà l’Eurovision Song Contest 2022 e Roma è il palcoscenico perfetto per rilanciare la sfida". Non è andata così, visto che l'Eurovision si terra a Milano, a Bologna, a Rimini, a Pesaro o a Torino. Molti cittadini hanno detto la loro, il che sembra non essere piaciuto all'assessora allo Sport, Turismo e Grandi eventi, Veronica Tasciotti. 

Veronica Tasciotti-2

Intervistata in tv la Tasciotti ha ammesso: "Pensavamo che anche altre città candidate non avessero tutti i requisiti, noi ci abbiamo provato, non è una fìguraccia", in questo modo riprendendo quanto aveva dichiarato il 24 agosto sulla sua pagina pubblica: "Abbiamo lavorato giorno e notte per ospitare a Roma l’Eurovision Song Contest, tanto che il progetto presentato per candidare la Capitale ha riscosso il plauso della Rai e dell’Ebu, l’Unione europea di radiodiffusione che supervisiona l’organizzazione del festival (...) Siamo fieri di questa band romana che ha riportato l’Eurovision in Italia, perché tutto il Paese riparte con i grandi eventi. Ed è ciò che conta". Ma sul suo profilo personale, evidentemente stanca delle polemiche, in un post datato 25 agosto ore 20 ha poi scritto: "E da oggi tutti esperti di grandi eventi, di Eurovision che il 90% delle persone non sa neanche cosa sia, di altezze e carichi dei pesi, di bid book e di impianti".

Il post è stato poi rimosso e al momento in cui scriviamo non è reperibile, ma diversi utenti hanno realizzato degli screenshot e chiedono conto alla componente della giunta sulla sua pagina pubblica. Ecco qualche commento al vetriolo: "Che impressione ... bid book ... e giù tutte le stelline a bocca aperta. Ma nel bid book non avevate capito che la vostra proposta non rispettava l' altezza minima ?", o ancora: "Era il caso di leggerlo meglio, il bid book". Le reazioni sono anche politiche, con il segretario del PD Andrea Casu che aggiunge: "Dopo l'ennesima figuraccia, l'assessora ai grandi eventi fischietta e fa finta di nulla. Un teatro dell'assurdo". 

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