Eur, al Tre Fontane inaugurata la Cittadella dello Sport

Apre l'impianto del Comitato Italiano Paralimpici

"Un progetto avveniristico". "Un sogno". Una "pietra miliare". La Cittadella dello Sport del Comitato Italiano Paralimpici è tutto questo. Alla cerimonia d'inaugurazione del nuovo impianto sportivo del Tre Fontane, c'erano tutti. Dal presidente della Repubblica Mattarella al ministro dello Sport Lotti. Dal numero uno del Coni Giovanni Malagò alla sindaca Virginia Raggi. Tutti insieme per festeggiare un traguardo ambizioso.

La battaglia per l'apertura

"Abbiamo dato una risposta concreta a quella che definirei una vera e propria battaglia condotta senza sosta dal Comitato Paralimpico,a cui va tutto il mio apprezzamento, affinchè questo spazio fosse riconsegnato allo sport – ha commentato la sindaca Raggi –  Finalmente ce l'abbiamo fatta. Da questo pomeriggio la Cittadella dello Sport diviene una straordinaria realtà sportiva, dove potranno allenarsi anche i nostri atleti paralimpici e persone con disabilità".

Il potenziamento futuro

Risolto un contenzioso su una particella catastale, che aveva rallentato l'apertura dell'impianto, ora la Cittadella dello sport è pronta ad affrontare nuove sfide. E, in prospettiva, sarà in grado di recepirne anche di nuove. Infatti, come ha annunciato il ministro dello sport Luca Lotti, "il  Governo ha approvato lo stanziamento di altri 6,5 milioni per il completamento del Centro con un palazzetto polifunzionale e una foresteria che lo farà diventare davvero all'avanguardia nel mondo". Oggi comunque già rappresenta "un modello unico". Per questo il ministro ha dichiarato d'aver vissuto la giornata "come si fa fa quando si inaugura la grande infrastruttura di interesse strategico per tutto il Paese. L'augurio è che possa essere un'altra pietra miliare su cui costruire il futuro".

I sogni realizzati e quelli da realizzare

Da non sottovalutare il sottovalutare il riconosciumento del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.  "Lei ha parlato di un sogno – ha prmesso il capo dello Stato rivolgendosi al numero uno del CIP Luca Pancalli –  ma quel sogno non era solo suo ma di tanti di un intero Paese, anche se avvertito e interpretato da alcune avanguardie più  capaci di visione: il sogno di veder diventare adulto il movimento paralimpico. Questa condizione si è raggiunta". Ora resta resta da realizzare un altro obiettivo. Malagò lo definisce il suo di sogno. E'  il desiderio che "un giorno  Coni e Comitato italiano paralimpico possano essere rappresentati da un unico presidente, una sola faccia della stessa medaglia". Malagò se ne dichiara convinto, perchè "p questa la strada da perseguire". Scenari futuri. Nel presente resta un bell'impianto sportivo. Nella cittadella infatti sarà possibile praticare l'atletica,il tennistavolo, la scherma, il calcio a 5, la danza moderna ed il nuoto. Ad oggi sono stati realizzati la piscina il fabbricato con gli uffici e gli spogliatoi, l'area ristoro, la pista di atletica, il campo di calcio a 11, i campi da tennis e quelli per il calcio a 5. 

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