Estate, i balneari incontrano la Regione: "Stabilimenti aperti entro il 1 giugno o faremo altre valutazioni"

Per quanto riguarda le spiagge libere Federbalneari chiede che sia mantenuto l'equilibrio con le concessioni sia pari al 50% anche nel Lazio e che siano tenute comunque aperte

Piccoli passi. L'estate 2020 a Roma e nel Lazio è ancora tutta da disegnare. L'assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start Up e Innovazione della Regione Lazio Paolo Orneli nella giornata di ieri ha incontrato i rappresentanti delle associazioni dei balneari del Lazio per affrontare anche con loro il tema delle linee guida che vogliamo stilare in vista di una ripresa della loro attività, che speriamo prossima.

Le richieste degli imprenditore del mare sono chiare: gli stabilimenti devono essere aperti entro e non oltre il 1 giugno (se le prescrizioni del Comitato tecnico scientifico lo consentirà) e possibilità di elaborazione di specifici documenti di autoregolamentazione per ogni concessionario, in base alle singole caratteristiche strutturali e territoriali. Sono queste le due richieste principali proposte che Federbalneari Lazio ha presentato in Regione.

Durante l'incontro sono state esposte le necessità del comparto del turismo balneare del Lazio. "Abbiamo chiesto all'Assessore Orneli che, se le prescrizioni del Comitato tecnico scientifico lo consentiranno, venga assicurata l'apertura degli stabilimenti entro e non oltre il 1 giugno, termine oltre il quale gli imprenditori balneari saranno costretti a fare purtroppo diverse valutazioni – ha dichiarato Marco Maurelli, Coordinatore Federbalneari Lazio – i concessionari si trovano a dover affrontare una situazione economica senza precedenti, basti pensare che ciascuna di loro si troverà ad affrontare perdite pari al 60% e a dover sostenere un costo di circa 12 mila euro per l'attuazione delle misure anti Covid".

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Tra le altre richieste avanzate da Federbalneari Lazio alla Regione Lazio ci sono quelle di farsi promotrice presso il Governo affinché sia data immediata conferma della durata delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2033 senza che vi sia alcuna interpretazione da parte degli enti concedenti.

Per quanto riguarda, invece, le spiagge libere Federbalneari chiede che sia mantenuto "l'equilibrio con le concessioni sia pari al 50% anche nel Lazio e che siano tenute comunque aperte individuando un sistema che permetta di stabilire la densità di superficie al fine di scongiurare gli assembramenti ma garantire, al tempo stesso, la possibilità a tutti di andare al mare". 

"Il vademecum che vogliamo mettere a punto assieme ai gestori degli stabilimenti balneari e agli operatori delle spiagge libere con servizi dovrà essere chiaro e semplice, con poche essenziali disposizioni, che siano utili a garantire la sicurezza degli operatori e della clientela, e permettano a tutti di cominciare a pensare con serenità a una frequentazione delle spiagge la prossima estate. Sarà uno strumento importante per farci trovare pronti nel momento in cui ci sarà il via libera per poter tornare al mare", ha sottolineato dal caso suo Orneli. 

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"Punto di partenza comunque saranno i contenuti fissati nel documento 'Ripartire Sicuri' presentato giorni fa dal presidente Zingaretti, che prevede accessi limitati, segnaletica sui comportamenti da adottare, limiti di spazio per i clienti e gli operatori, distributori di gel igienizzante, norme per l'igienizzazione, distanziamento di ombrelloni, lettini e sdraio ecc. La settimana prossima, quando avremo potuto mettere a sistema i contributi ricevuti torneremo a incontrare operatori e Comuni del litorale per un secondo passaggio sulle regole di fruizione delle spiagge in concessione e di quelle libere", ha concluso l'assessore allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start Up e Innovazione della Regione Lazio.

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