Ostia, Esposito provoca il M5S: "Perché Spada minaccia noi e condivide i vostri post?"

Il commissario del Partito Democratico a Ostia provoca il Movimento Cinque Stelle. Un attacco nel solco del suo collega romano Matteo Orfini che aveva tirato in ballo i grillini

Dopo la recita delle dimissioni di Andrea Tassone finite con il "pensionamento" del minisindaco lidense, in attesa di capire che ne sarà della guida del "Mare di Roma", sospeso tra commissariamento e deleghe, la politica di Ostia si trasferisce su facebook. E' qui, sul social network, che negli ultimi giorni il commissario del Partito Democratico, Stefano Esposito, ha lanciato i suoi attacchi. Venerdì dal suo profilo aveva denunciato le minacce subite dal presunto reggente del clan Spada, Roberto. Domenica 29 marzo invece a finire nel mirino è stato il Movimento Cinque Stelle. Ad offrire lo spunto è sempre  Roberto Spada, il cui profilo pubblico ha permesso di mostrare la condivisione di un post  di Alessandro Di Battista, membro del direttorio nazionale del movimento grillino.

IL COMMENTO DI ESPOSITO - Che Esposito voglia provocare il Movimento Cinque Stelle è chiaro nel suo commento: "Il reggente del clan Spada, Roberto, è un fans di Alessandro Di Battista, come dimostra la foto che pubblico qui di seguito. Sapete chi sono gli unici a non aver espresso solidarietà, non a me e Orfini, ma alla giornalista di Repubblica Federica Angeli? Gli esponenti del M5S. Anzi i grillini si sono molto arrabbiati perché gli abbiamo fatto, sommessamente, notare che la loro linea per cacciare Marino è la stessa della mafia. Vorrei invitare Di Battista e compagni a riflettere sul perché personaggi come Roberto Spada a noi del PD ci minacciano e a voi grillini vi condividono i post sulle loro bacheche. Varrebbe la pena che vi poneste qualche domanda. Spero di leggere un post di solidarietà a Federica Angeli, sarebbe un piccolo segnale che avete cominciato a capire". La replica di Di Battista è laconica e arriva sempre tramite facebook: "Commentate voi", chiede ai propri fan.

LA LINEA DEL PD - Il commento di Esposito ha di fatto confermato una sorta di nuova linea comunicativa del Pd romano. Era stato infatti il commissario Matteo Orfini a lanciare una frecciata via twitter al gruppo pentastellato in Campidoglio scrivendo: "A Roma la linea dei grillini non cambia: attaccare il Pd e dimettere Ignazio Marino. Segnalo con affetto che è la stessa linea della Mafia".

LA REPLICA DI DE VITO - Marcello De Vito risponde con i fatti. Lo fa inserendo sulla sua bacheca facebook tutti gli indagati della giunta Marino e quelli di Mafia Capitale legati al Pd. A questo ha aggiunto le attività del gruppo nel denunciare sprechi e irregolarità, come quelle della Metro C. Una sfilza di notizie seguite dal commento: "Alla luce di tutto quanto sopra, mi chiedo come sia stato possibile che l'esponente PD indicato nella foto in basso (o a lato) abbia avuto l'ardire di affermare che la nostra richiesta al Sindaco Marino di fare un passo indietro rappresenti "la stessa linea della Mafia"?.

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