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Bilancio, niente Irpef per 613 mila cittadini: "9 milioni in più nelle tasche dei romani"

Lo ha annunciato il sindaco Marino nel corso di una conferenza stampa: "Da quest'anno niente addizionale per redditi fino a 12 mila euro. 83 mila romani in più rispetto al 2014"

“9,3 milioni di euro in più nelle tasche dei romani”. A tanto ammonta l'estensione dell'esenzione dell'addizionale Irpef decisa “nella notte” dalla giunta capitolina e annunciata questa mattina in conferenza stampa in Campidoglio dal sindaco Ignazio Marino. “Lo scorso anno avevamo esentato i cittadini con un reddito imponibile fino a 10 mila euro. Oggi estendiamo il provvedimento a quanti ne percepiscono 12 mila” ha spiegato Marino. “Si passa quindi da 530mila a 613mila romani esentati, ovvero 83mila cittadini in più che potranno godere di un beneficio fiscale dal bilancio 2015” ha commentato il primo cittadino accompagnato, nella sala delle Bandiere capitolina, dagli assessori al Bilancio Silvia Scozzese e alla Mobilità Guido Improta, e da tutti i capigruppo di maggioranza impegnati in Aula Giulio Cesare nella discussione del bilancio previsionale 2015. In particolare, ha spiegato l'assessore Scozzese, si tratta di 7 milioni e 700 mila euro “che raggiungono la cifra di 9 milioni di euro se si considera la componente destinata alla gestione commissariale che ammonta a 200 milioni di euro”.

L'esenzione Irpef va ad aggiungersi alla riduzione della tariffa dei rifiuti stabilita ieri che ammonta a una riduzione del carico fiscale per famiglie e imprese, senza distinzione di reddito, di 11, 5 milioni di euro. “In due giorni di lavoro stiamo comunicando che romani e romane avranno con questa manovra 20 milioni di euro in più nelle loro tasche. Ieri, da diversi anni a questa parte, abbiamo diminuito per la prima volta la tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre stiamo procedendo in direzione opposta rispetto agli anni passati verso la raccolta differenziata e la sostenibilità ambientale” ha commentato Marino. “Questo testimonia che non è importante solo quanti soldi si hanno a disposizione ma anche come vengono utilizzati”.

D'accordo con il sindaco anche il capogruppo in Campidoglio del Partito Democratico e coordinatore della maggioranza Fabrizio Panecaldo: “La riduzione per tutti della tariffa dei rifiuti e quella per i redditi più deboli dell'addizionale Irpef rappresentano una bella notizia per i romani. Nei prossimi giorni porteremo in Aula la delibera propedeutica al bilancio”. In quanto al primo punto per Panecaldo “si tratta di una decisione simbolica anche nel merito in quanto frutto di un efficientamento dell'azienda che arriva in un momento di riconversione industriale del sistema verso gli ecodistretti e l'aumento della raccolta differenziata”. 

Rimane in sospeso però l'ufficializzaizone del protocollo con le relazioni sindacali inizialmente annunciato per la conferenza stampa di questa mattina poi annullato dai sindacati e 'sostituito' con le comunicazioni in merito al bilancio. “Il documento, frutto di un importante dialogo con i sindacati, è di fatto già stato scritto ma le rappresentanze dei lavoratori hanno preferito attendere in questo momento di discussione del bilancio in modo da poter continuare a seguire il lavoro in Assemblea capitolina e dare poi una valutazione finale al lavoro svolto” ha spiegato Marino. “Anche se in alcuni casi hanno mostrato atteggiamenti conservatori siamo d'accordo che è necessario abbassare le tasse ai redditi più bassi e far ripartire l'economia di questa città”. Commentano in una nota  il segretario generale della Cgil di Roma e del Lazio Claudio Di Berardino, il segretario generale della Cisl di Roma Mario Bertone e il segretario generale della Uil di Roma e del Lazio Pierpaolo Bombardieri: “Pur apprezzando il metodo del confronto, che in questi ultimi giorni è ripartito con l'amministrazione comunale, e pur avendo definito una bozza di regole sulle relazioni sindacali, avvertiamo tuttavia il bisogno, in questa fase in cui si discute il bilancio comunale, di proseguire il confronto su alcuni punti, come la pressione fiscale, il patto antievasione, i temi del sociale, della casa, delle partecipate, degli investimenti”.

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