Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Gli esclusi dalla lista del PDL alla Regione Lazio che fine hanno fatto?

Puntavano tutto sulle elezioni regionali dello scorso anno poi un errore burocratico ha mandato in frantumi i loro sogni. Un anno dopo che fine hanno fatto gli esclusi eccellenti della lista del PDL non ammessa alla competizione elettorale?

Avevano investito centinaia di migliaia di euro già un anno prima dell'appuntamento elettorale: manifesti, gigantografie, messaggi aerei, fiancate di autobus e taxi. Poi, per un errore burocratico, tanti soldi andati in fumo e i sogni di una forte affermazione personale per guadagnarsi un posto al sole o meglio in Regione, andati in frantumi.

Stiamo parlando degli esclusi eccellenti dalla competizione elettorale delle scorse elezioni regionali del Lazio, i punti di forza della lista del Popolo della Libertà della Provincia di Roma che non era stata ammessa per la mancanza della documentazione necessaria e del ritardo nella consegna della stessa nell'ufficio elettorale.

Roma Today già nell'estate del 2009 e a ridosso della chiamata alle urne aveva intervistato alcuni di loro per capire da dove partiva la loro ascesa alla Pisana e a cosa aspiravano. Che fine hanno fatto un anno dopo Marco Mattei, Erder Mazzocchi, Luigi Celori e Adriano Palozzi?

Marco Mattei era il sindaco uscente di Albano Laziale, dieci anni di ammininistrazione e un consenso personale fortissimo tanto da dargli modo di spostarsi da un partito all'altro nel centro-destra da Forza Italia, all'UDC, alla Rosa Bianca fino all'approdo nel Popolo della Liberta senza diminuire i suoi consensi. Doveva essere il candidato consigliere di punta del Popolo della Libertà, pronto a trainare con la sua corsa alle regionali il delfino di Albano Marco Silvestroni alla carica di sindaco. Una campagna elettorale martellante in tutta la Capitale e poi lo spettro dell'esclusione, il comune di Albano finito nelle mani del centro-sinistra. Per lui si sono aperte le porte della giunta regionale, è ora assessore all'Ambiente. Immediatamente dopo la sua elezione ha dovuto affrontare le polemiche sull'inceneritore di Albano di cui aveva dato l'assenso tacito alla costruzione nella sua amministrazione e il problema dell'acqua all'arsenico in molti comuni del Lazio.

Anche Erder Mazzocchi ha trovato la sua posizione nello scacchiere regionale. Oltre un anno e mezzo fa si prepararava a correre per il suo terzo mandato di consigliere regionale e oggi è il commissario pro tempore dell'Arsial, l'Agenzia regionale per lo sviluppo e l'innovazione dell'agricoltura del Lazio. In questi mesi ha puntato tutto sulla valorizzazione dei vini del Lazio come punta di eccellenza enogastronimica regionale e per il rilancio del "made in Lazio", non da ultimo la partecipazione della Regione al Vinitaly 2011 con attenzione ai costi e alla qualità dei prodotti.

Chi aveva subito un vero e proprio shock all'indomani dell'esclusione della lista regionale della PDL era Luigi Celori che a caldo aveva commentato "sono giorni durissimi, penso al suicidio". A togliersi la vita non se l'è mai tolta anzi per farlo uscire dal trauma dell'esclusione gli è stato dato un posto di tutto rilievo:  la presidenza della società per azioni Autostrade del Lazio, la partecipata Regione Lazio-Anas a cui compete la costruzione della Roma-Latina a pagamento e la Valmontone-Cisterna. Celori però non lascia da parte la competizione elettorale e ha deciso di scendere in campo per le imminenti elezioni amministrative di Pomezia, la sua città natale e suo feudo economico ed elettorale, e si prepara alla sfida con il sindaco uscente Enrico De Fusco del Partito Democratico.

In ultimo Adriano Palozzi, primo cittadino di Marino che è riuscito a dare stabilità amministrativa al suo comune dopo anni di commissariamenti e dimissioni anticipate dei sindaci. Doveva essere il grande rivale di Marco Mattei e collezionare il terzo successo consecutivo in pochi anni dopo l'elezione a sindaco e a consigliere provinciale. Dopo l'esclusione per la corsa alle elezioni regionali per lui si sono prospettate diverse possibilità come la presidenza della Cotral, la compagnia di trasporti laziali, ma il consiglio di Amministrazione in carica nominato da Piero Marrazzo non intende mollare la presa specie nel momento più buio di una possibile crisi e fallimento. Adriano Palozzi sembra l'unico a non aver ricevuto un incarico come risarcimento, anche perchè sarebbe andato incontro a un doppio-incarico tanto criticato dalle opposizioni. Se non ci sono state poltrone per Palozzi però di sicuro ci sono alcuni aspetti verso cui deve ringraziare Renata Polverini: primo fra tutti la riapertura del pronto soccorso di Marino a fronte della chiusura di tutti gli altri presidi ospedalieri dei comuni circostanti, guidati da sindaci di centro-sinistra. Un asso della manica per la campagna elettorale delle elezioni amministrative di maggio per cui Palozzi si gioca il secondo mandato.

Non sono solo questi quattro personaggi politici di peso ad avere avuto una ricompensa per gli errori burocratici che hanno portato all'esclusione della lista PDL nella competizione di un anno fa.

Pietro Di Paolantonio è ora assessore alle attività produttive della Regione Lazio, ma il gossip politico lo voleva uno delle cause dei ritradi per la presentazione delle liste della PDL e la successiva esclusione. Si vocifera che doveva essere il capolista con un cambio all'ultimo minuto. Anche Luca Malcotti ora assessore alle infrastrutture era nella famosa lista degli esclusi così come Francesco Lollobrigida, ora alla guida dell'assessorato ai trasporti e l'assessore alle risorse umane Fabio Armeni.

Poi non si possono dimenticare i posti nelle aziende, agenzie e società regionali: partiamo da Massimiliano Maselli, consigliere uscente nella scorsa legislatura regionale, che è stato posizionato alla presidenza di Sviluppo Lazio, che si occupa della programmazione finanziaria e territoriale per il rilancio economico e occupazionale del Lazio. Bruno Prestagiovanni, ex vice presidente del Consiglio Regionale, è da poco entrato in carica come Presidente dell'Ater di Roma insieme al collega di Carpineto Romano Massimo Cacciotti, fresco presidente dell'Ater della Provincia di Roma. Roberto Rastelli è stato nominato lo scorso 29 marzo commissario dell'Aremol, l'Agenzia per la mobilità della Regione Lazio.

Per gli altri invece le voci parlano di possibili sistemazioni alla scadenza dei consigli di amministrazione. Parliamo di Tommaso Luzzi, per il quale da tempo si parla di una poltrona all'Astral; di Pier Paolo Terranova papabile a Bic Lazio e Vincenzo Saraceni all'Ares 118.

Le altre poltrone che tra posti in cda e presidenze di enti minori sono un centinaio in questi altri quattro anni che ancora attendono la Polverini si andranno a coprire,man mano che scadranno i contratti e le cariche ancora retaggio dell'amministrazione Marrazzo, degli ancora numerosi "abbandonati" del PDL e dei partiti minori che hanno portato Renata Polverini alla presidenza della Regione Lazio.

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