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Enasarco, Catarci: "Il Prefetto si occupi anche dei 400 portieri"

Il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, sostiene che il Comune, la Regione e i ministeri competenti hanno fatto fallire il tavolo interistituzionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

“Affitti duplicati e triplicati, vendite a prezzi vicini a quelli di mercato, conferimenti a fondi immobiliari per attuare sfratti e vendite: sono le forme con cui si stanno già colpendo duramente centinaia delle 30mila famiglie che abitano nelle case di proprietà degli Enti previdenziali privatizzati, delle Assicurazioni e dei Fondi pensione. La Giunta Alemanno, la presidente Polverini e i ministeri competenti si sono dimostrati sensibili solo agli interessi economici degli Enti, facendo colpevolmente e coscientemente fallire il tavolo di lavoro interistituzionale convocato dal prefetto di Roma”. È quanto dichiara Andrea Catarci, presidente del Municipio XI.

“Ad Enasarco non vengono risparmiati nemmeno i 400 pulitori e portieri, che si sono mobilitati sotto la sede dell’Ente contro l’accordo che ne esternalizza il servizio e li mette a rischio di licenziamento. Dopo aver goduto di agevolazioni e fondi pubblici, vi sono dirigenze irresponsabili che si stanno impegnando attivamente ad aggravare due delle emergenze più gravi della nostra città, quella abitativa e quella occupazionale. Si fa appello alla disponibilità del Prefetto affinché nell’iniziativa sul patrimonio degli Enti trovi adeguato spazio anche questa vicenda specifica e si tutelino i diritti delle 400 famiglie”.

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