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Sabato, 29 Gennaio 2022
Politica

Topi e scarsa igiene nelle scuole di Roma, arrivano i Nas: "Manderò i carabinieri e gli ispettori"

La promessa è del ministro per la Salute Lorenzin. L'annuncio in un'intervista a Il Messaggero. Polemico Marino: "Si preoccupi anche dell'igiene negli ospedali"

L'emergenza igiene nelle scuole romane potrebbe essere ad una svolta. Il caso finisce infatti sui tavoli del Ministero della Salute e il ministro Beatrice Lorenzin ha annunciato che manderà "i carabinieri del Nas e i nostri ispettori nelle scuole di Roma" in cui sono stati evidenziati i problemi più gravi per quanto riguarda le condizioni igieniche e di sicurezza. L'annuncio in un'intervista a Il Messaggero.

Il riferimento è alle situazioni più volte evidenziate da RomaToday relative alla presenza di topi a scuola. Così la Lorenzin: "Prima che arrivassero queste segnalazioni in realtà mi ero mossa in maniera informale con il sindaco, richiamando la sua attenzione sui gravi rischi epidemiologici derivanti da una presenza massiccia a Roma, e oltre la norma, di roditori, gabbiani, ma anche di blatte, zanzare tigri e pidocchi".

"Le infestazioni da pidocchi per esempio non rispettano più il loro picco stagionale, ma si registrano ormai in ogni periodo dell'anno", ha spiegato il ministro sottolineando che "l'invasione dei gabbiani che hanno risalito il Tevere fino a stabilirsi nel centro abitato, inoltre, non va sottovalutata. Eppure i rischi di trasmissione di malattie sono alti. E i bambini sono i più esposti".

Secondo Lorenzin "bisogna riportare la Capitale, ma lo stesso discorso può valere anche per altre città, a standard di igiene pubblica maggiori. E per questo si dovranno attivare le Asl locali ciascuna per quanto di sua competenza, con piani di prevenzione. Concetto su cui mi ero espressa con il sindaco Marino in quanto il pericolo di infestazioni non si limita a edifici pubblici come le scuole, ma interessa luoghi di grande passaggio e aggregazione come gli autobus e le metropolitane dove il rischio di diffusione dei contagi è elevato e la pulizia deve essere, quindi, continua e rigorosa".

IL SINDACO MARINO - Pungente la replica del sindaco Marino: "Penso che come responsabile della salute di Roma, il ministro Lorenzin debba svolgere tutte le azioni necessarie per garantire la salute di tutti nella citta'. Fa bene quindi a preoccuparsene e mi auguro che lo faccia non solo nelle scuole ma anche nei luoghi di cura del nostro Paese, soprattutto nel centro-sud dove la sanita' spesso appare agli osservatori internazionali, con cui mi confronto spesso, drammaticamente abbandonata".

"Io sono particolarmente preoccupato per la gestione dei nostri grandi ospedali e dei pronto soccorso- ha aggiunto Marino- e vorrei che un'azione di indagine venisse condotta anche li' perche' purtroppo nei grandi pronto soccorso a causa di una gestione poco attenta del ministero della Salute nei confronti del servizio sanitario nazionale ci sono tempi di attesa e sofferenze davvero inumane".

L'ASSESSORE ALLA SCUOLA MASINI - Così invece commenta l'assessore alla scuola Paolo Masini: "In tema di igiene e manutenzione delle scuole, come abbiamo già fatto sulle mense, stiamo mettendo in campo massima attenzione e rigore. La prossima settimana incontrerò i Municipi, competenti sulla pulizia e sulla manutenzione ordinaria, e l'assessorato ai lavori pubblici e il dipartimento SIMU rispetto all'edilizia e ai sistemi di sicurezza, con l'obiettivo di esaminare tutte le criticità e affrontare il tema delle risorse. Approfondiremo anche i casi riportati al ministro Lorenzin da un dossier di un partito dell'opposizione, ma è fondamentale, su questo, che l'argomento della salubrità dei luoghi della formazione dei nostri figli non diventi un pretesto per ingenerare allarmismo o peggio ancora speculazioni politiche, in particolare in un passaggio delicato di un importante confronto sulla riorganizzazione e la riqualificazione dei servizi scolastici. Sull'edilizia e la manutenzione chiediamo al governo uno sforzo in più: lo scorso anno abbiamo messo in campo 70 milioni di euro, più di quanto raccolto nell'intera legislatura da chi ci ha preceduto. Ora è tempo - come già segnalato dall'Anci - di "salvare" questo settore fondamentale dalla morsa del patto di stabilità, che impedisce ai Comuni di garantire per i giovani spazi adeguati per la formazione".

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