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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

L'eterna emergenza rifiuti di Roma in mano al nuovo direttore generale di Ama: ecco la sua strategia

Di domenica mattina l'incontro con i lavoratori. Oggi è previsto un tavolo con i sindacati e in settimana l'arrivo di 22 nuovi mezzi. È l'inizio dell'era Filippi

Recuperare mezzi per rafforzare al più presto la flotta, più personale in strada e tempi più rapidi nelle officine per gli interventi di manutenzione. Un dialogo costante con i lavoratori e una cabina di regia con i dirigenti sempre attiva. Il nuovo direttore generale Alessandro Filippi, nominato due giorni fa, sostituisce Andrea Bossola alla guida di Ama e delinea le prime mosse da muovere sullo scacchiere di una complessa emergenza rifiuti. Tra le più complesse, almeno per le lunghe tempistiche di risoluzione, degli ultimi anni. 

A caccia di camion

Servono camion per svuotare i secchioni e servono al più presto. Negli ultimi due mesi circa la metà di squaletti e camion adibiti alla raccolta sono rimasti fermi nelle officine dei privati che si occupano della quasi totalità dei servizi di riparazione. Con un avviso pubblico l'azienda ne sta cercando altri a noleggio e i primi 22 dovrebbero arrivare in settimana. Ma non bastano. Per arrivare a garantire un servizio efficiente ne servono almeno il doppio. 

La visita a Ponte Malnome

A 48 ore dalla nomina, il nuovo dg ha incontrato i dirigenti dei vari settori e ieri mattina ha effettuato un primo sopralluogo a Ponte Malnome, sito che comprende un centro di trasferenza dei rifiuti, un'autorimessa e un'officina. Filippi si è confrontato con i lavoratori e con gli operai delle officine, promettendo un potenziamento degli interventi di riparazione interni. 

L'incontro con i sindacati

"Il nostro obiettivo è quello di fare di Ama un'azienda normale, che non sia soggetta a crisi ricorrenti intervenendo strutturalmente lì dove nascono le emergenze" ha detto il dg. Oggi alle 18 è previsto un incontro con i sindacati, durante il quale verranno affrontate le principali istanze che riguardano i lavoratori. Dai turni agli straordinari alle condizioni pratiche di lavoro che li hanno visti costretti in queste settimane a raccogliere i sacchetti da terra con le mani. Duri lo ricordiamo gli attacchi rivolti ai vertici da parte delle sigle dei rappresentanti dei lavoratori. E ancora a partire da oggi si insedierà una cabina di regia di cui faranno parte i principali responsabili di tutti i settori. 

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