Emergenza Rifiuti, situazione in miglioramento. Zingaretti: "Pronti a collaborare su 3 priorità"

Ieri Ama ha raccolto 3300 tonnellate di rifiuti. Domani le #magliettegialle del Pd in piazza. Zingaretti scrive a Il Messaggero: "C'è stata una evidente sottovalutazione ed una incapacità gestionale e operativa"

Foto Ansa

Gli staordinari negli impianti Ama del Salario e di Rocca Cencia stanno producendo i loro effetti. Dopo dieci giorni di sofferenza estrema, Roma sta lentamente uscendo dall'emergenza. A dirlo è l'Ama, nell'ormai abituale bollettino quotidiano sulla raccolta, ma è anche l'esperienza dei romani. Molte strade sono state liberate dai rifiuti e la situazione è sicuramente migliore rispetto ad una settimana fa. Certo, permangono delle criticità, soprattutto nei municipi ad est della Capitale, ma la fase più critica appare superata e la strada della normalità imboccata

I DATI DI AMA - Ama spiega che "nelle ultime 24 ore, i 4.000 dipendenti in campo (tra operatori ecologici, autisti e preposti), con l’ausilio di 1.800 mezzi (tra pesanti e leggeri), hanno assicurato lo svuotamento di circa 63.800 cassonetti stradali (per tutte le tipologie di rifiuti) e hanno rimosso materiali misti da 16.270 postazioni. Dove previsto, è stato anche garantito il prelievo del “porta a porta”. Sono state complessivamente 3.311 le tonnellate di rifiuti indifferenziati raccolte e avviate a trattamento: circa 700 tonnellate in più rispetto alla media consueta. Per garantire il corretto trattamento e la veloce “uscita” dei materiali trattati, sono attivi, in via straordinaria, turni che coprono anche la notte negli impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico) di via Salaria e Rocca Cencia".
 
Nel ciclo di raccolta determinante l'apporto degli staordinari nei due impianti Tmb
. Super lavoro necessario "per trattare maggiori quantitativi ed evacuare velocemente i materiali accumulati nelle fosse a causa del deficit di ricezione degli impianti privati, che si è protratto per circa due mesi. Ciò ha reso, progressivamente, più veloci gli scarichi negli impianti consentendo ai mezzi addetti alla raccolta dei rifiuti di compiere i giri previsti (circa 500 giri/giorno di raccolta su più di 3 mila chilometri lineari di strade)".

La precarietà della raccolta però, come abbiamo raccontato, porta ad accumulare rifiuti fuori dal cassonetto [LEGGI QUI]. Ama per questo invita "i cittadini a prestare la massima collaborazione per mantenere adeguate condizioni di decoro". 

POST EMERGENZA - Usciti dall'emergenza, restano i problemi. Dopo lo scontro dei giorni scorsi, la Regione prova a tendere la mano a Roma Capitale. Ieri tramite facebook Zingaretti scriveva: "Roma non è un ring, non si sta giocando nessuna partita politica. Salviamo la Capitale dai rifiuti a cominciare dal dire la verità: Roma ha bisogno di impianti. Noi vogliamo dare una mano al Campidoglio come abbiamo sempre fatto. Al Comune abbiamo chiesto come e dove vuole fare i nuovi impianti. La Regione valuterà le autorizzazioni, come da sua competenza, lo dicono le norme. Ai politici dei 5 stelle dico: basta polemiche! Siamo dalla parte della soluzione, non del problema, dalla parte dei romani".

Ed oggi lo stesso Governatore del Lazio, in una lettera a Il Messaggero fissa le tre priorità: "Occorre localizzare progettare e autorizzare un invaso per rifiuti trattati e innocui; occorre progettare e autorizzare una radicale riconversione degli impianti di trattamento meccanico biologico; occorre localizzare i siti in cui costruire linee di compostaggio necessarie a trasformare in energia e terriccio la grande massa di rifiuti organici raccolti". 


Domani intanto, dopo l'annuncio del segretario Matteo Renzi, il Pd scende in piazza con le sue #magliettegialle "per pulire la città di Roma, insieme".  E oggi Renzi, rispondendo alla domanda del Foglio andrà anche lei a pulire con la ramazza la Roma di Virginia Raggi? ha detto "Vedremo. Ma vorrei cogliere l'occasione per scusarmi con i cittadini di Roma: vista la reazione che c'è stata alla nostra idea di pulire una città incredibilmente sporca, forse avremmo dovuto pensarci prima e aiutare il movimento 5 stelle a fare quello che oggi non riesce a fare nella Capitale d'Italia: pulirla".

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