Impianti pieni e raccolta più lenta: per velocizzare lo smaltimento Ama impone gli straordinari

Meno rifiuti negli impianti di Cerroni comportano il sovraccarico per gli impianti Ama, in difficoltà. E per migliorare la situazione l'azienda impone gli straordinari ai lavoratori

Camion in fila fuori dall'impianto

Rifiuti non raccolti, camion in fila davanti agli impianti, il partner privato che smaltisce meno rifiuti e la necessità di richiedere degli straordinari per non finire in emergenza. Il ciclo dell'immondizia romana è da sempre in bilico e in questi giorni vive una nuova fase di difficoltà. A macchia di leopardo arrivano segnalazioni di mancata raccolta: Cinecittà, Centocelle, Pigneto, Aurelio, Talenti, San Lorenzo sono solo alcune delle zone dove i rifiuti sono tornati ad essere l'incubo dei residenti. Cosa sta accadendo?

Partiamo dalle certezze. Come già abbiamo scritto ormai due settimane fa, gli impianti di Cerroni stanno smaltendo meno rifiuti di quelli previsti nel piano. Trecentocinquanta tonnellata che vanno a gravare su due impianti, Salario e Rocca Cencia. Un quantitativo di immondizia che finisce per intasare gli spazi delle due strutture all'interno dei quali l'operatività è ridotta. Al conclamato semi stop di Re Manlio, si affianca la fotografia dei camion fuori dagli impianti. Già gli spazi vuoti nelle strutture, in realtà ormai pieni fino all'orlo, impediscono il conferimento da parte dei mezzi Ama. Lavoratori sentiti da RomaToday segnalano, con tanto di foto, tempi di attesa che arrivano anche a due ore

Quest'attesa si traduce con meno giri rallentati nei quartieri e quindi in alcuni casi i rifiuti rimangono a terra. "A Rocca Cencia", racconta un lavoratore, "abbiamo un solo escavatore che muove l'immondizia da una parte all'altra, liberando la buca e permettendoci di scaricare". Un altro, in servizio in strada ci spiega che "ad andare in sofferenza è soprattutto la raccolta della carta. L'organico lo preleviamo subito perché lasciandolo in strada all'immagine dei rifiuti, sommeremmo anche l'olezzo". Insomma si fa quel che si può e anche di più. Negli impianti infatti racconta ancora l'addetto di prima "stiamo lavorando a ritmi molto alti, ma nonostante ciò la situazione è oggettivamente critica". Talmente critica che l'azienda ha chiesto gli straordinari ai lavoratori.

Si legge nella circolare interna che "per temporanee e contestuali esigenze tecnico-produttive aziendali determinatesi per fattori esogeni presso gli Impianti Tmb di Rocca e Salario, si dispongono, in coerenze con le normative vigenti e con decorrenza immediata fino al giorno 8 aprile ore di straordinario". Un'imposizione per evitare una Pasqua tra i rifiuti. 
 

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