Domenica, 14 Luglio 2024
Politica

L'eterna emergenza rifiuti: la rabbia dei romani tra cassonetti strapieni e miasmi

Il weekend lungo con il ponte del 29 giugno non ha aiutato a velocizzare la raccolta da parte di Ama. Ancora tante le criticità nei quartieri cittadini. E da Torpignattara parte una diffida

Al Laurentino 38 i residenti, infuriati, hanno rovesciato i cassonetti in strada. A Torpignattara il comitato di quartiere si è rivolto a un avvocato per denunciare "seri e concreti rischi per la salute dei cittadini". A Garbatella si tenta la strada del "mail bombing", inondando i canali istituzionali di Ama e comune di Roma di scatti provenienti dalle vie ridotte a discariche. Secchioni stracolmi, sacchetti in strada, miasmi. L'emergenza rifiuti non dà pace ai romani e nei quartieri cresce la rabbia. 

Come ampiamente previsto, il weekend lungo con il ponte del 29 giugno non ha aiutato a velocizzare la raccolta da parte di Ama. Nei festivi si riducono sia il personale a disposizione che i viaggi dei tir verso gli impianti fuori città. A questo si aggiungono la mancanza di mezzi - oltre la metà è fuori uso da settimane - e (stando ai dati forniti dai sindacati) i romani che restano in città, non diminuendo la quantità di immondizia prodotta come solitamente accade appena comincia la stagione estiva. Insomma, un mix di cause che condanna i cittadini a convivere con i rifiuti sotto casa. Una condizione che il caldo afoso con annessi odori provenienti dai secchioni rende ancor più intollerabile. 

Garbatella, Balduina, Monteverde, Centocelle, Tuscolano. A macchia di leopardo i disagi toccano tutti, anche se il quadrante est appare da settimane quello più in sofferenza. "In via Flavio Stilicone si sente puzza fino agli appartamenti, i marciapiedi sono impraticabili perché completamente pieni di spazzatura e i topi vanno tranquillamente a banchettare. Situazione vergognosa e invivibile" ci segnala Marina. Stesso quadro in via della Marranella, a Torpignattara, e aree limitrofe lungo l'asse della via Casilina. Qui i cittadini hanno segnalato un'invasione di blatte interessando direttamente la Asl che a sua volta ha "rimpallato" ad Ama come a dire: è colpa dei rifiuti. 

rifiuti via Flavio Stilicone

L'azione legale

E sempre da Torpignattara è partita una diffida a Comune, V Municipio, Protezione civile, dipartimento Ambiente, Servizio igiene e sanità pubblica, Ama e Arpa Lazio. Il comitato di quartiere si è affidato a un avvocato per fare pressione sulle istituzioni. Nella missiva inviata la legale sottolinea che "come ogni estate si ripete una intollerabile e inspiegabile situazione di mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani la quale, unitamente al caldo della stagione, ha trasformato il quartiere in una vera e propria discarica a cielo aperto con il proliferare di blatte, insetti e altri animali infestanti e un conseguente - inaccettabile - rischio per la salute di tutti i cittadini residenti". 

La rabbia dei romani

Da Garbatella, sui gruppi social, si invitano i residenti a segnalare tutte le criticità riscontrate ai call center di Ama, del Comune, della Regione piuttosto che limitarsi a postare le foto su Facebook. E anche qui c'è chi pensa ad azioni legali. Al Laurentino 38 invece, nel pomeriggio di domenica, in via Ignazio Silone, quattro ragazzi hanno rovesciato in strada cassonetti Ama per bloccare la strada. Una dimostrazione andata in scena intorno alle 18.30 e ripresa anche da alcuni cittadini, con una immagine finita su Welcome To Favelas. La strada piena rifiuti, infatti, avrebbe scatenato la rivolta dei residenti. Già in passato nello stesso quartiere ci furono proteste simili.

A caccia di mezzi Ama

Intanto questa settimana, stando agli annunci del sindaco Gualtieri e dell'assessora Sabrina Alfonsi, dovrebbero arrivare nuovi mezzi presi a noleggio, circa una quarantina. Nella speranze che basti per mettere quanto meno una prima toppa. "Il problema riguarda Ama, non gli sbocchi negli impianti" ha spiegato l'assessora Alfonsi ai taccuini di RomaToday. Già, il nodo è tutto nell'organizzazione interna della municipalizzata, dove mancano i mezzi ma anche il personale, e dove si sta lavorando a un nuovo assetto tra piano industriale e contratto di servizio (ancora da rinnovare). "Guardando i dati dei mezzi c'è un gap enorme rispetto all'esigenza. Ama ha una flotta vecchissima perché per anni nessuno l'ha rinnovata" ha detto ancora il sindaco Gualtieri. "Il nuovo management ha varato un piano che prevede l'acquisto di 600 mezzi. L'acquisto richiede tempo e poi abbiamo avuto un ulteriore inciampo perché il Tar ha annullato una gara della precedente amministrazione, del 2019". 

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