Emergenza rifiuti in città: cassonetti stracolmi. Tre roghi di immondizia a Roma Est

Impianti colmi, camion in fila per conferire i rifiuti e giri di raccolta più lenti: il risultato è una città invasa dai rifiuti. Ecco cosa sta succedendo

L'emergenza rifiuti, più volte annunciata, è realtà. Complici i ponti di primavera, gli impianti Ama pieni e, a quanto pare, i ritmi ridotti di lavoro nel Tmb di Malagrotta, l'immondizia la fa da padrona. Ad essere interessati sono praticamente tutti i quadranti della città. Dal Pigneto a Centocelle, dall'Alessandrino a Tor Bella Monaca, Roma est è completamente invasa. Non va meglio negli altri quadranti, dove le segnalazioni si moltiplicano. 

CITTADINI ESASPERATI - E l'esasperazione dei cittadini è ormai tanta. Si moltiplicano le segnalazioni sui social. Al Pigneto i cittadini, in un video, se la prendono con Ama e con gli incivili. All'Alessandrino e a Tor Bella Monaca l'indignazione da social è diventata drammaticamente reale. Su viale Alessandrino ieri mattina sono stati dati alle fiamme i rifiuti abbandonati fuori dal cassonetto. Necessario l'intervento dei vigili del fuoco. Nella notte a Tor Bella Monaca i cittadini indignati hanno posizionato i secchioni a centro strada e ne hanno bruciato il contenuto. Chiara la protesta contro l'amministrazione. La notte prima era toccato a Centocelle. In via dei Castani le sirene dei vigili del fuoco hanno squarciato la notte. L'intervento ha impedito che il rogo raggiungesse le abitazioni. 

camion_in_fila2-2COSA STA SUCCEDENDO - Ma perché la raccolta va a rilento? Il problema è nei fatti sempre lo stesso. Il ciclo dei rifiuti della Capitale poggia su un equilibrio precario. A romperlo, ormai più di un mese fa, lo stop agli impianti Tmb di Malagrotta. A tamponare l'emergenza è arrivata l'ordinanza della sindaca con cui si obbligava Cerroni a smaltire i rifiuti romani. Nel frattempo gli impianti del Salario e di Rocca Cencia si sono riempiti in maniera esponenziale, ad un punto tale da rallentare lo smaltimento dei camion. Così le foto di mezzi in fila per scaricare i rifiuti sono diventate realtà. A complicare le cose i ponti di primavera e quindi lo stop della raccolta. Non aiuta a quanto pare la ripresa degli impianti di Cerroni che non starebbero lavorando al massimo delle potenzialità degli impianti. La conseguenza continua ad essere ritmi di raccolta più bassi. E non allevia l'emergenza la decisione dell'amministrazione Raggi di non usare il tritovagliatore noleggiato durante l'amministraziome Marino.

RIFIUTI FUORI DAL CASSONETTO - Colpa anche dell'inciviltà dicono in tanti. Già perché nelle varie denunce che spuntano sui social si vedono molti rifiuti fuori dai cassonetti. Perché accade questo? Perché vengono svuotati i cassonetti e lasciati i rifiuti fuori? A risponderci sono i lavoratori che animano LILA, ovvero il "Laboratorio Idee Lavoratori Ama". "Molti cittadini lamentano quest'aspetto e ci mandano segnalazioni. La nostra spiegazione è semplice. La raccolta avviene con camion automatizzati, con il solo autista al lavoro. Il mezzo arriva al cassonetto, lo svuota, e poi riparte". In condizioni normali, ovvero non di emergenza come quella di questi giorni, i passaggi avvengono ogni giorno e quindi nessuno lascia sacchetti fuori dai cassonetti. "Con passaggi ogni 36, 48 ore invece", raccontano i lavoratori, "succede che si accumulano sacchetti fuori dai secchioni. Il camion quelli non può raccoglierli". Chi deve provvedere quindi? "Gli operatori di zona", continuano da Lila, "solo che un operatore di zona normalmente riesce a passare solo su una parte delle strade e quindi per ripulire completamente tutto ci vogliono giorni. Se l'emergenza però continua chiaramente il circolo vizioso si alimenta". 
 

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