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Rifiuti, durante la festività in campo 3800 operatori ma Roma resta sporca

Alle critiche dell'opposizione per la città invasa dai rifiuti si aggiungono quelle della Cgil per le continue assunzioni di dirigenti.

Anche quest’anno, le festività di Natale, sono state caratterizzate dalla presenza dei cassonetti stradali pieni e dai rifiuti che vi si sono accumulati tutto intorno. Una scena già vista che si è ripresentata, puntuale, anche nel 2022, nonostante gli sforzi messi in campo dall’Ama.

Gli operatori schierati durante le feste

L’azienda municipalizzata ha fatto sapere di aver schierato “nel giorno di Natale sono stati impiegati 1.700 tra operai, autisti e preposti per il controllo del territorio mentre a Santo Stefano il personale operativo è stato di circa 2.100 unità”. Cos’hanno fatto? Ama ha spiegato che si sono dedicati  “ in particolare all’attività di raccolta stradale”, al “recupero materiale misto intorno ai cassonetti” ed “al presidio di aree ad alta densità abitativa”. 

Anche sul fronte delle utenze non domestiche, l’azienda ha dichiarato di aver predisposto il “raddoppio della frequenza di raccolta settimanale” relativa al recupero degli “imballaggi in cartone”. Un servizio che è previsto duri, “sette giorni su sette” anche subito dopo le feste, e più precisamente “fino al 10 gennaio”. La città però, nonostante gli sforzi che l’azienda dichiara di aver messo in campo, è ancora sporca ed anche nella mattinata del 28 dicembre, in molte zone, i romani hanno faticato a raggiungere i cassonetti stradali a causa dei rifiuti ancora depositati tutto intorno. 

Una città ancora sporca

Non sono mancate le critiche dell’opposizione, preoccupata con i consiglieri Federico Rocca e Rachele Mussolini, perché la presenza di “rifiuti ovunque” e di “raccolta inesistente” finisce per restituire  “una cartolina desolante della Capitale che rischia di far inorridire gli ispettori di Expo 2030 attesi a breve nella Città Eterna”. Ma non ci sono soltanto le voci che arrivano dai Fratelli d’Italia e dai banchi dell’opposizione  a contestare l’attuale gestione dei rifiuti. Le critiche sono arrivate anche dalla Cgil che ha focalizzato l’attenzione sulle risorse destinate all’assunzione di dirigenti, che continuano anche in questi giorni, e che invece potevano essere destinate al rafforzamento dell’organico dei lavoratori impegnati sulle strade.

Video - Il flop del mega cassonetto inaugurato a Tor Bella Monaca

Le assunzioni dei dirigenti

“Roma è ancora sporca e l'Ama, anziché attrezzarsi per tenerla pulita, pensa solo a infornare dirigenti senza selezioni o con procedure molto discutibili” ha premesso il segretario della Cgil di Roma e Lazio, Natale Di Cola. Il numero uno cittadino del sindacato di Corso d’Italia, ha segnalato che l’azienda “il 22 dicembre ha bandito una selezione per reperire un dirigente che assumerà l'incarico di coordinatore delle Ama di Municipio”. Per reperirla c’è tempo fino al 28 dicembre. “Sei giorni compresi la vigilia di Natale, Natale e Santo Stefano, quindi sostanzialmente tre- ha spiegato Di Cola- Decisamente pochi per un bando pubblico degno di questa definizione ma sufficienti a fare nascere tanti interrogativi”. Nel rilevare che si tratta di “un profilo non essenziale”, la Cgil ha evidenziato che restano scoperte posizioni più strategiche, come quella del direttore della pianificazione.

Gli operatori per pulire le strade

Di Cola ha inoltre ricordato che sono state fatte, di recente, già 5 assunzioni di personale dirigenziale mentre con gli stessi soldi, secondo il sindacalista, “Ama avrebbe potuto assumere oltre quaranta operatori”, anche a compesazione dei “continui pensionamenti”. Lavoratori che sarebbero sstati “necessari per pulire la città” che, nonostante gli sforzi annunciati dall’azienda, anche all’indomani delle festività si è presentata sporca. E le immagini documentate dai romani in questi giorni, stanno lì a dimostrarlo.

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