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Rifiuti, Codacons in pressing sulla Regione: “Va nominato un commissario”

L’associazione dei consumatori invoca l’intervento della Regione, bloccata dal ricorso di Raggi al TAR

Commissariare Roma sui rifiuti “per tutelare la salute dei cittadini e l’immagine della città”. E’ questa la richiesta che, il Codacons, ha inoltrato alla Regione Lazio attraverso una diffida.

L'emergenza rifiuti

“Non è più possibile assistere allo spettacolo offerto dalla Città Eterna: sacchetti del porta a porta che rimangono per giorni davanti alle abitazioni, cassonetti stradali stracolmi, spesso rotti e soffocati dai rifiuti, cumuli di spazzatura indifferenziata che giacciono sui marciapiedi e sulle strade, montagne di scatole e carta riversate in strada, miasmi e odori nauseabondi che rendono l’aria irrespirabile” ha elencato l’associazione dei consumatori.

L'ultimatum della Regione

Dal 2 agosto i primi camion carichi degli scarti prodotti dai romani, sono entrati nella discarica di Roncigliano, nel comune di Albano Laziale. L’impianto, riaperto a seguito dell’ordinanza firmata da Virginia Raggi, da solo non è in grado di risolvere l'emergenza rifiuti della Capitale. D’altra parte il presidente della Regione Lazio aveva firmato, il 28 maggio, una delibera in cui fissava una scadenza di sessanta giorni entro i quali il Comune avrebbe dovuto, in sostanza, indicare le aree dove realizzare gli impianti necessari a renderlo autosufficiente “nel trattamento, la trasferenza e lo smaltimento dei rifiuti”. In assenza di queste indicazioni, la Regione avrebbe provveduto a commissariare la Capitale.

Il ricorso contro il commissariamento

La data indicata dal governatore Zingaretti è scaduta senza produrre degli effetti concreti. Perchè, il giorno prima del decorrere dei termini, la Sindaca Raggi ha impugnato la delibera. Per l’avvocatura capitolina l’atto firmato da Zingaretti avrebbe “chiaramente violato le norme in materia di esercizio di poteri sostitutivi- si legge nel ricorso presentato al TAR - invadendo la sfera di attribuzioni di Roma Capitale imponendogli attività niente affatto obbligatorie ed in ogni caso connotate da discrezionalità amministrative”. Insomma, adesso la decisione spetta al giudice amministrativo. 

L'emergenza da superare

Nel frattempo però l’emergenza rifiuti non è stata risolta, perchè “secondo stime prudenziali - ha obiettato il Codacons - circa 1600 tonnellate di immondizia non potranno essere raccolte e rimarranno a terra a marcire, con le temperature torride di questo periodo e le conseguenze per il decoro della città”. Da qui la richiesta dell’associazione dei consumatori, inoltrata attraverso una diffida, per procedere alla nomina di un commissario. 

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