Rifiuti, Ciampino contro il possibile aumento delle tariffe: "Noi virtuosi"

La denuncia viene dal vicesindaco Verini e dall'assessore all'Ambiente Abbondanti: "Non esiste alcun sistema premiale che renda merito a questo sforzo collettivo"

Le soluzioni messe in campo per tamponare l'emergenza rifiuti romana in seguito alla chiusura di Malagrotta non convincono tutti. A esprimere il proprio dissenso il comune di Ciampino, per bocca del suo vicesindaco Carlo Verini, reggente del comune da quando Simone Lupi si è dimesso per entrare nel consiglio regionale del Lazio a fianco di Zingaretti, e dell'assessore all'Ambiente Guglielmo Abbondanti.

Un misto tra preoccupazione per il possibile aumento delle tariffe dovute alla lievitazione dei costi di smaltimento dei rifiuti che dal primo ottobre vengono portati in misura considerevole, sia quelli dell'Ama che parte di quelli lavorati dal Colari, fuori dal Lazio. E di indignazione di fronte a un comune virtuoso per le pratiche di gestione dei rifiuti come quello di Ciampino che vanta un 62 per cento di raccolta differenziata. A differenza di Roma, una percentuale molto vicina al raggiungimento degli obbiettivi posti per legge ma non premiato per questo.

“La chiusura definitiva della discarica più grande d’Europa è un fatto eccezionale, che mette fine ad un sistema arcaico e insostenibile della gestione dei rifiuti. Ma le soluzioni che sono state messe in campo per affrontare l’emergenza del post Malagrotta, sono ancora confuse e rischiano tra le altre cose di far lievitare i costi di smaltimento e quindi delle tariffe. Per noi è inaccettabile” commentano il vice sindaco di Ciampino Carlo Verini e l’Assessore all’Ambiente Guglielmo Abbondati.

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“Ciampino è un comune virtuoso con il 62% di raccolta differenziata, che entro l’anno potrà arrivare al 65, centrando gli obiettivi del Piano Regionale dei Rifiuti. Eppure non esiste alcun sistema premiale che renda merito a questo sforzo collettivo” denuncia. “Non possiamo chiedere ai cittadini di seguire un modello virtuoso e poi spiegare loro che il costo della tariffa aumenta, perché altri hanno mandato in emergenza il sistema”.

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