Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Emergenza abitativa, Raggi: "Sulle occupazioni tolleranza zero"

Con un lungo post su Facebook la sindaca interviene sul tema oggetto di dibattito dallo sgombero di via Curtatone. "Avviato dialogo per modificare la delibera regionale. Fondi agli occupanti? Non ci convince"

"Duecentomila abitazioni vuote, oltre diecimila persone in lista d’attesa addirittura da decenni per un alloggio popolare e lo scandalo delle occupazioni abusive di centinaia di immobili". E' l'emergenza abitativa romana riassunta in numeri dalla sindaca Virginia Raggi. Ieri in serata un lungo post sulla bacheca Facebook con cui tornare ancora una volta sul tema caldo di questi giorni: l'assenza di soluzioni per le decine di migliaia di cittadini, romani e non, che non hanno un tetto, riemersa in tutta la sua gravità dallo sgombero di via Curtatone, dopo un anno di nulla di fatto. 

Come Raggi intende superare l'emergenza casa

Un quadro fatto di "desolazione e zone d’ombra" che la prima cittadina attribuisce alla malapolitica del passato, con le sue strategie di accoglienza "totalmente inadeguate rispetto alla realtà di questi anni". Poi rivendica: "All'emergenza casa stiamo lavorando dallo scorso anno, molto prima che il problema esplodesse mediaticamente, abbiamo approvato due delibere per superare il disagio abitativo e tutelare le fragilità". E annuncia: "Stiamo effettuando la ricognizione di tutti gli immobili del patrimonio di Roma Capitale e dei beni confiscati e sequestrati alla criminalità organizzata. Vogliamo destinarli a nuclei familiari in condizioni di fragilità all’interno del nuovo Servizio di assistenza e sostegno socio alloggiativo temporaneo (Sassat). Entro il 31 ottobre termineremo il censimento e avvieremo le attività di stima economica per gli interventi di manutenzione necessari a renderli abitabili"

Altra tappa "è quella del 31 dicembre. Entro quella data presenteremo in Assemblea Capitolina un "Piano di azione per superare il disagio abitativo": l’obiettivo è potenziare lo scorrimento delle graduatorie di chi ha diritto a un alloggio di Edilizia residenziale pubblica (Erp). Abbiamo già iniziato con la chiusura dei famigerati Centri di assistenza alloggiativa temporanea (Caat): sono residence che, pur costando milioni di euro ai cittadini, non risolvevano dell’emergenza abitativa dei più deboli. Mettiamo così fine a uno spreco di risorse pubbliche che riutilizzeremo – meglio - per le famiglie più in difficoltà".

"Tolleranza zero sulle occupazioni"

Sul piatto da affrontare la questione occupazioni, i circa "100 immobili, pubblici e privati, abitati abusivamente in tutta la città. Abbiamo già avviato un’indagine, partendo dagli stabili che risultano più a rischio dal punto di vista della sicurezza, per verificare se al loro interno vi siano persone che hanno diritto ai servizi di assistenza alloggiativa previsti per le fragilità. Ricordiamo, tuttavia, che l’ingresso viene spesso impedito ai nostri operatori sociali proprio da una parte degli occupanti che vogliono nascondere le reali condizioni all’interno degli immobili".

Insomma, ribadisce la sindaca, "il Comune sta facendo la sua parte" ma sulle occupazioni arriva la conferma della linea intransigente sposata dal Movimento. "Deve essere chiaro che non dovranno essere tollerate nuove occupazioni: su questo, gli interventi per ristabilire la legalità da parte delle forze dell’ordine avranno il pieno sostegno dell’amministrazione capitolina". A tal proposito è intenzione del Campidoglio modificare la delibera della regione Lazio che prevede l'utilizzo di 40 milioni di euro di fondi da destinare parzialmente agli occupanti. "Abbiamo già avviato un dialogo - spiega ancora Raggi - per modificare le condizioni di utilizzo della delibera. Questi stanziamenti vanno resi realmente utilizzabili: il vincolo di destinarne una percentuale agli occupanti abusivi non ci convince".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Emergenza abitativa, Raggi: "Sulle occupazioni tolleranza zero"

RomaToday è in caricamento