Casa, ecco il piano Raggi: "Alloggi per seimila famiglie e residence chiusi entro il 2018"

Due le delibere approvate in giunta che riassumono il piano #CasaRoma. Dallo scorrimento delle graduatorie Erp per 1.200 assegnazioni, al frazionamento e acquisto di nuovi immobili, tutte le novità

Immagine archivio

"Il nostro obiettivo in 3 anni è quello di ampliare l'offerta per ridurre la domanda e dare la possibilità a 6mila famiglie di accedere a una soluzione abitativa, e di chiudere i Caat, ovvero i residence, entro il 2018". La sindaca Virginia Raggi illustra in conferenza stampa insieme all'assessore al Bilancio, con delega alla Casa, Andrea Mazzillo, e all'assessore al Sociale, Laura Baldassarre le iniziative del Campidoglio per superare il disagio abitativo, dopo un anno di sostanziale silenzio sul tema. Perché per quanto, cifre alla mano, sia cresciuto il numero di assegnazioni di alloggi Erp negli ultimi due anni, la piaga sociale è ancora tutta da sanare. Ma entriamo nel dettaglio. 

I dettagli del piano #CasaRoma

L'obiettivo è offire sostegno alloggiativo a circa 6mila famiglie in tre anni. Come? Tramite due delibere approvate ieri dalla giunta capitolina che prevedono: potenziameno dello scorrimento delle graduatorie, chiusura dei Centri di assistenza alloggiativa temporanea (Caat) entro il 2018, risparmiando risorse pubbliche e destinandole al potenziamento delIe forme di sostegno economico ai nuclei familiari. E ancora "svuotando" le occupazioni abusive e ripristinando la legalità senza penalizzare coloro che hanno diritto all'assistenza. Sono questi gli obiettivi di #CasaRoma, la strategia di contrasto al disagio abitativo messa a punto dal Campidoglio. 

In particolare sono previsti buono casa e sostegno fragilità per 1.400 famiglie, scorrimento graduatorie Erp per 1.200 assegnazioni, frazionamenti immobili Erp per un risultato di 1.200 alloggi, contributo all'affitto per 1.000 nuclei familiari, nuove abitazioni con l'acquisizione di 600 unità, autorecupero di 400 alloggi, beni sequestrati e confiscati alla criminalità per 300 abitazioni.

"Al via riordino del settore"

Poi, spiega Raggi: "Abbiamo attivato un'azione complessa che si compone di più delibere e azioni insieme per dare vita a una attività di sistema. Non ci interessano interventi spot e misure isolate, soprattutto in un settore come l'emergenza abitativa che dura da decenni e quindi non è più un'emergenza ma una criticità costante e quindi serviva un sistema di riordino del settore. Per farlo abbiamo coinvolto assessori e presidenti delle commissioni Patrimonio e Politiche sociali e alcuni presidenti di municipio, ne sono venute fuori due delibere: una contiene le linee guida per un piano di azione contro il disagio abitativo e una prevede un servizio di assistenza e sostegno socio-alloggiativo temporaneo".


Mazzillo: "Dialogo con Regione e Governo"

"In questo momento l'amministrazione sta pagando scelte fatte dal passato per dei meccanismi di assistenza alloggiativa che devono essere affrontati e superati" ha detto Mazzillo, secondo il quale l'emergenza abitativa "è un tema emergenziale: la Regione si è pronunciata diverse volte andando a destinare fondi nazionali ex Gescal, purtroppo non sufficienti, per intercettare in una misura minima questo fenomeno e dare una soluzione. Noi abbiamo pensato di entrare in sinergia sia con la Regione, con la quale il dialogo è presente e continua, ma vogliamo un dialogo più alto, a livello governativo, perchè con un fabbisogno di oltre 15mila famiglie, questo è un problema non può essere risolto senza fondi di livello". 

Le risorse al momento a disposizione del Comune "sono i circa 35 milioni di euro l'anno che Roma Capitale eroga per il buono casa, la locazione dei Caat e il contributo all'affitto. A questi si aggiungono i 40 milioni di euro recentemente stanziati dalla Giunta regionale del Lazio nell'ambito dei fondi nazionali Ex Gescal, ripartiti in 30 milioni per il reperimento di nuove abitazioni e 10 milioni per l'autorecupero abitativo del complesso dell'ex Ipab San Michele". 

"Censimento di alloggi non utilizzati e abbandonati"

Il Campidoglio prevede poi, ha proseguito l'assessore, "la valorizzazione di immobili comunali: abbiamo individuati venti aree ma dobbiamo esaurire le dovute verifiche nel merito prima di indicarle. Il piano di azione però dovrà partire, innanzitutto, da un censimento puntuale degli alloggi non utilizzati o abbandonati, dei beni confiscati o sequestrati alla criminalità accessibili e degli immobili inseriti nei piani di zona, da effettuare con l'aiuto delle autorità dei Municipi, cui non scaricheremo più il problema sulle spalle ma che diventeranno partner del Comune nella soluzione dell'annoso problema"

Per il reperimento di nuove abitazioni, ha informato Mazzillo, "si procederà con l'acquisto dell'invenduto residenziale pubblico e privato, di immobili di proprietà di enti pubblici o congregazioni religiose, di interventi di edilizia sociale e di autorecupero, il frazionamento degli alloggi pubblici esistenti, la riqualificazione di immobili per il co-housing. Parallelamente si procederà a un ripristino della legalità per fasi, con l'indicazione delle priorità per gli sgomberi di immobili occupati abusivamente da destinare allo scorrimento delle graduatorie, il censimento degli occupanti senza titolo di immobili pubblici e privati, l'aggiornamento delle graduatorie vigenti all'insegna di trasparenza e accessibilità". 

Baldassarre: "Servizi sociali di appoggio alle famiglie"

In Campidoglio, ha assicurato Baldassarre, "siamo determinati a dare una risposta di sistema al diritto all'abitare e alle persone fragili e porteremo avanti con determinazione l'obiettivo della chiusura dei Caat. Una seconda fase andrà a regime per valutare le fragilità caso per caso, i servizi sociali prenderanno in carico le famiglie aiutandole a uscire dalla fragilità. Questo avverrà progressivamente nel corso di 24 mesi e sarà fatto su un modello standardizzato, che prevede il passaggio progressivo delle competenze ai municipi"

Le delibere inoltre prevedono "l'istituzione di una cabina di regia per dare attuazione a un piano che dovrà fare la mappatura del patrimonio disponibile, secondo un preciso cronoprogramma" e infine, ha concluso l'assessore, "nel rispetto della delibera 13 del febbraio 2017 prevediamo di destinare, anche per il futuro, i risparmi di bilancio per le fragilità. Risorse che saranno implementate con quelle europee, sempre destinate alle fragilità"

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