Mercoledì, 4 Agosto 2021
Politica

Rubeis sulla giunta Polverini: "Grave sottovalutazione della forza del territorio tiburtino"

Eligio Rubeis, sindaco di Guidonia, attacca la composizione della giunta Polverini perchè "sottovaluta la forza del territorio tiburtino" dove il centro-destra è vincente sia alle elezioni amministrative che regionali

La giunta regionale di Renata Polverini sembra non riscuotere consensi unanimi in tutta la Regione e arrivano critiche, defezioni e malumori da diversi territori. Non ultimo quelli del sindaco di Guidonia Eligio Rubeis, una delle personalità più in vista del centro-destra del Lazio.

A far discutere il primo cittadino Rubeis non sono  i nomi dei componenti della giunta che nella sua composizione è armonica, per competenze e personalità di ciascuno degli assessori, ma  è la non rappresentanza della parte tibrutina della provincia nell’organico.

In veste di candidato del solo Pdl, un anno fa, Eligio Rubeis,  vinse lo scranno più importante nella seconda città della regione, ripudiando alleanze di varia estrazione al secondo turno, strappando il comune a cinque anni di governo democratico. Due mesi fa, chiamato da commissario a sciogliere gli ingarbugliati nodi del partito tiburtino, costruiva nella vicina Tivoli le condizioni per portare Sandro Gallotti al trionfo di due settimane fa, il centrodestra di nuovo nelle stanze di Palazzo San Bernardino, dopo 12 anni ininterrotti di amministrazione di centro-sinistra.

Una risultato ottimo, confermato nelle urne Regionali di entrambi i comuni dell’Asse tiburtino. "Da nessun’altra parte si è fatto meglio, mi chiedo allora perché non ci siamo, pur rappresentando aree densamente popolate, 150 mila residenti, 200mila se sommati a quelli di Fonte Nuova, altra città tornata stabilmente al centrodestra. Luoghi dove il Pdl vince, insieme a Renata Polverini. Non sto avanzando richieste, voglio solo capire", si domanda Eligio Rubeis che muove il suo sguardo in direzione dei quattro punti cardinali dell’hinterland, dell’intero Lazio, della Capitale.

"A ben guardare i dati elettorali" spiega nella sua analisi "i Castelli Romani, area geografica politicamente definita, “eleggono” Bruno Astorre del Pd ma scelgono di premiare lo “sconfitto” Marco Mattei con un posto in giunta. Idem accade sul litorale, dove l’ex sindaco di Pomezia Stefano Zappalà, rimasto un aspirante parlamentare europeo, lascia voti nelle urne ma trova la strada dei piani alti di via Cristoforo Colombo. Anche l’area del sublacense è ben rappresentata con la nomina di Francesco Lollobrigida, uncognome di per sé identificativo di un territorio, il confine con la Ciociaria"

Il  Nord-Est e l’Asse Tiburtino che fine hanno fatto nella giunta Polverini?

"La verità è che la parte più densamente popolata dalla provincia, dove la gente sceglie il centrodestra, resta fuori dai ruoli che contano. Questo è un fatto -è la risposta del sindaco Eligio Rubeis- attribuibile a quelle logiche di corrente che fanno il male del Pdl.  Il discorso cambia, ma di poco, per i capoluoghi di provincia".

"Vero, prosegue l’analisi di Rubeis, lì Renata Polverini vince e bene, prende i voti utili alla sua elezione, decide quindi di garantire ai territori una rappresentanza consequenziale"

Ma allora Roma?. La Capitale “tallone di achille” del neo governatore, spazio elettorale dove la politica del Pdl non strappa consensi ai modelli precedenti è, per il sindaco di Guidonia Montecelio, addirittura sovraesposta come numero di assessori. "Qualcosa non funziona nelle logiche interne" conclude Rubeis "se non si arriva a considerare che certe sottovalutazioni della forza dei territori portano prima o poi alla sconfitta".

I malumori dell'area tiburtina si aggiungono così alle problematiche con l'UDC e alla recente protesta dei rappresentanti PDL della provincia di Frosinone, sicuramente il lavoro della Polverini è già iniziato ed è iniziato in salita.

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