Giovedì, 16 Settembre 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Museo della Shoah: la comunità ebraica smentisce la propria presenza e Raggi cancella l'evento

Raggi, nonostante il no della comunità romana, ha provato a coinvolgere la comunità ebraica italiana. Ieri sera il nuovo muro e così la sindaca ha annullato l'evento

Doccia fredda per Virginia Raggi e la sua intenzione di posare la prima pietra per il Museo della Shoah durante la campagna elettorale. Troppi anni di attese e promesse che perdono credibilità per la comunità ebraica, soprattutto sotto campagna elettorale.

Annunciato in pompa magna, a distanza di 24 anni dalla prima volta che emerse la volontà di costruirlo, questa mattina si sarebbe dovuta tenere l'inaugurazione istituzionale del cantiere del Museo presso Villa Torlonia, alla presenza della Sindaca, di Linda Meleo, Assessora alle Infrastrutture di Roma Capitale, con tanto dei progettisti incaricati Luca Zevi e Giorgio Maria Tamburini. Fondamentale, per cementare l'evento storico, il coinvolgimento di Noemi Di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane. Peccato che quest'ultima non abbia mai accettato, particolare che ha destato imbarazzi.

“Non è vero, non ci sarò. Dev’essere un errore del Comune. Abbiamo chiesto al Campidoglio di spostare l’iniziativa per ragioni di opportunità”, ha così precisato nella serata di ieri Di Segni, tirata in ballo all'evento e negando di aver mai accettato l'invito della Sindaca Raggi. 

Nonostante i proclami e la diffusione degli inviti stampa da parte del Campidoglio, non solo l'evento non si è tenuto, ma la comunità ebraica italiana ha attribuito all'iniziativa ragioni elettorali. Cala il gelo e così nessun nastro viene tagliato dalla Sindaca questa mattina. Le avvisaglie, a dire il vero, c'erano da tempo e la comunità ebraica romana aveva già scoraggiato Virginia Raggi da eventuali passerelle, poco gradite su un tema così sensibile.

Non solo Cei, schiaffo morale anche dalla Cer

Non a caso, già la settimana scorsa la Cer, guidata da Ruth Dureghello, aveva rispedito indietro l’invito della Sindaca, e non è un caso che anche la Cei abbia fatto lo stesso.

Una promessa è una promessa però, anche se dopo ottobre e all'ombra dei riflettori, sul Museo si sono spese troppe parole e l’unione delle comunità ebraiche italiane, durante l’ultimo consiglio di amministrazione della Fondazione del Museo della Shoah ha precisato che "l’avvio dei lavori va rinviato, ma dopo le elezioni".

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