Verso il ballottaggio, intervista a Roberto Gualtieri: "La mia Roma sostenibile e inclusiva. Noi più credibili del centrodestra"

Il candidato di centrosinistra racconta la città che ha in mente, quali le urgenze su cui intervenire, quali le cose su cui intende seguire la linea della continuità con l'amministrazione uscente

Rush finale verso il ballottaggio di domenica e lunedì prossimo. Roberto Gualtieri, candidato di centrosinistra, è impegnato a colmare il divario che le urne hanno restituito dopo il I turno. Lo abbiamo intervistato per farci raccontare che Roma ha in mente, segnando quelle che sono le differenze rispetto al suo sfidante Enrico Michetti.

Gualtieri, può descriverci la sua Roma, la visione di città che ha in mente?

"Io penso a una città innanzitutto che funzioni che sia pulita, ben collegata. Ma anche una città che al tempo stesso sia più vicina alle persone, più vicine ai cittadini. Noi parliamo di città dei 15 minuti: una città dove tutti i quartieri abbiano servizi di prossimità. Al tempo stesso una città che sappia tornare a crescere, a innovare e a creare buona occupazione. Una città più verde e sostenibile una città per i giovani e per le donne. Roma ha il diritto di occuparsi anche del futuro e dell'ambizione di una grande capitale europea. Noi proponiamo una visione che è quella della concretezza dell'impegno a risolvere i problemi quotidiani delle persone, ma anche recuperare l'orgoglio, per il rilancio di una grande capitale internazionale".

Visione, ma anche urgenze: quali sono le tre priorità su cui intervenire subito?

"La prima è sotto gli occhi di tutte le romane e i romani: bisogna ripulire questa città che è sporca. Noi procederemo nell'ordine a una pulizia straordinaria, ma subito poi anche una riorganizzazione e un riassetto di Ama e del metodo di pulizia delle strade di raccolta dei rifiuti con l'Ama di municipio per avere una raccolta più capillare e di maggiore qualità e con una maggiore responsabilizzazione. Inoltre Roma deve essere meglio collegata alle persone: perdono troppo tempo a spostarsi. Quindi noi acceleremo il rinnovo della flotta degli autobus e anche all'aumento delle corse che spesso in molti quartieri sono state ridotte e tagliate nell'ultimo periodo. Tutto oltre naturalmente gli investimenti per tramvie e metropolitane per migliorare i treni locali e farne delle metropolitane di superficie. Poi collegheremo tutto questo con una app innovativa per poter combinare anche mezzi diversi Le priorità sono anche le politiche sociali per i più deboli per le persone disabili per gli anziani". 

In questa campagna elettorale si è parlato poco di emergenza abitativa. Cosa ha in mente per affrontarla?

"Da una parte noi proponiamo di rilanciare la realizzazione, l'acquisizione di edilizia sociale da parte di Roma. Quella che c'è la vogliamo anche rimettere a nuovo rendendo utilizzabile il 110 per cento per le case di Roma Capitale. Quindi bisogna aumentare l'offerta di alloggi popolari per le persone a basso reddito e anche avere un'idea diversa di minore concentrazione delle situazioni di disagio e difficoltà in alcune aree. Dall'altra parte bisogna occuparsi anche di quella fascia di persone che è in una situazione di difficoltà a trovare alloggi sul mercato perché gli affitti sono troppo alti e i redditi sono troppo bassi. Per questo noi proponiamo un'agenzia per gli affitti, sul modello di quanto appena si è deciso di fare il governo spagnolo. Un'agenzia che integri da una parte il costo dell'affitto e dall'altra parte dia ai proprietari una garanzia di rientro in possesso dell'immobile per incentivare di più a mettere le case sul mercato. Quindi una politica ampia organica collegata poi nelle zone di maggior disagio anche a politiche di prossimità e di realizzazione di servizi e di presa in carico delle persone. Questo perché poi in molte realtà dove c'è anche la concentrazione dell'edilizia sociale pubblica, c'è anche una situazione di isolamento e difficoltà delle persone che non si risolve solo con la casa ma anche con politiche sociali più capillari più vicine alle persone".

Come immagina la sua squadra di governo?

"I sindaci miei amici che sono stati eletti al primo turno hanno annunciato la squadra dopo tutta insieme. Io sto lavorando a una squadra di grande qualità che metta persone capaci competenti in tutti i settori e che sia anche molto aperta a competenze esterne alla politica alla società civile a professionalità che sono diffuse. Quindi sarà una bella squadra dove ci saranno molte donne e sarà molto focalizzata alla realizzazione del nostro programma, non limitato solo alle emergenze, ma appunto che cerca di dare a questa città una visione un ruolo più ampio più ambizioso".

Se le faccio io i nomi di Sabrina Alfonsi e Alessandro Onorato, sto andando troppo lontano?

"Apprezzo il tentativo di strapparmi dei nomi ma gestiremo noi la comunicazione delle scelte degli assessori".

Continuità e discontinuità con l'amministrazione Raggi: su cosa intende segnare una differenza e su cosa invece proseguirà la strada intrapresa?

"Il problema principale di questa città in questi anni è stata la capacità attuativa, realizzativa. Spesso si sono definiti pianificati anche interventi condivisibili importanti. Penso per esempio al Pums, al piano sui trasporti sulla mobilità sostenibile è condivisibile anche se ci sono delle cose che noi vogliamo modificare e rafforzare. Quindi da questo punto di vista noi vogliamo realizzare e attuare il pums, ma anche avere una maggiore capacità operativa e di progettazione e di attuazione degli investimenti. Ho apprezzato, e l'ho detto, la scelta di candidare Roma all'Expo e quindi su questo ci sarà continuità nel senso che si porterà avanti questo dossier che adesso deve portare a una proposta di candidatura forte".

Perché Roberto Gualtieri sarà un sindaco migliore rispetto a Enrico Michetti e quindi perché dovrebbero votarla al ballottaggio?

"Io voglio portare in questa sfida di Roma oltre tutta la mia passione anche l'esperienza di governo ed europea che ho avuto. Penso che questa esperienza sia utile a una città che ha la sfida e l'opportunità di realizzare gli investimenti europei del Pnnr che proprio il governo di cui ho fatto parte è riuscito ad attrarre e ottenere per l'Europa e per l'Italia. Una visione orientata alla sostenibilità ambientale, all'inclusione sociale all'innovazione, alla centralità della cultura, della ricerca. La nostra proposta e la nostra visione ci sembra in linea sia con quelli che sono i problemi di Roma ma anche con le straordinarie risorse e qualità di questa città che è una città meravigliosa che può tornare a crescere e a creare occupazione di qualità e lo può fare al tempo stesso riducendo le fratture sociali e territoriali. E su questi il centrosinistra obiettivamente è più credibile".

(riprese e montaggio di Veronica Altimari)

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