Elezioni Roma 2021, "al mare col santino": il voto può slittare a metà settembre

Il retroscena - La pandemia e le difficoltà a garantire il regolare svolgimento della campagna elettorale starebbero spingendo il Governo a valutare lo spostamento

Da primavera a fine estate, come accaduto per le recenti regionali. Le elezioni amministrative di Roma 2021 potrebbero slittare di 3-4 mesi e svolgersi a metà settembre. L'ipotesi, da settimane, circola tra i partiti e sarebbe il motivo della (finta) calma soprattutto dalle parti del Nazareno, apparentemente non preoccupato dell'assenza di una vera discussione sul candidato da opporre a Virginia Raggi e al centrodestra.

Tutto tace

"Il candidato sindaco? Niente, non se ne parla ma tanto le elezioni slittano, c'è tempo..." è il ritornello sulla bocca di praticamente tutti gli esponenti dem, dagli eletti (in Parlamento e Campidoglio) fino agli attivisti di periferia. Anche Carlo Calenda, nell'intervista a RomaToday, parla della possibilità: "Credo che Zingaretti speri nel posticipo delle elezioni per candidare Sassoli, in accordo con i Cinque Stelle". E che la voce circoli lo sanno anche i consiglieri comunali pentastellati che all'orizzonte vedono un allungamento del proprio mandato di alcuni mesi.

Ci sono poi i rumours che vengono dal Governo dove lo spostamento della tornata elettorale viene dato praticamente per certo a causa della pandemia e della difficoltà di garantire una campagna elettorale regolare.

"E come l'anno scorso, al mare col santino..."

L'idea sarebbe quella di replicare quanto accaduto quest'anno. A causa dell'emergenza Covid, le regionali in Campania, Puglia, Toscana, Liguria, Marche, Veneto e Valle d'Aosta, sono state differite dalla primavera a fine estate, costringendo di fatto tutti ad una campagna elettorale sotto il solleone. Dovrebbe accadere lo stesso con le grandi città. "Con la pandemia ancora in corso, con lo spettro di un inverno comunque difficile nonostante gli annunciati vaccini, verrebbe meno la possibilità di un dibattito e di una campagna elettorale libera dalle paure e con la possibilità di fare regolari comizi", è il ragionamento di chi spinge per il rinvio. Infatti in condizioni normali il voto verrebbe fissato a metà maggio. Questo significherebbe ufficializzare le candidature a febbraio e partire quindi con la campagna elettorale ad inverno e (molto probabilmente) contagi da Covid ancora in corso.

L'opposizione

L'ipotesi circola anche tra le opposizioni che, consultate da RomaToday, appaiono convinte dell'ineluttabilità dello slittamento. Qualcuno si spinge oltre e sostiene che il nome di Bertolaso, dato per certo in questi giorni, sia funzionale a questi tempi dilatati, per prendere tempo. "Un candidato che esce oggi arriva ad agosto consumato", sostiene un consigliere regionale di centrodestra che spiega così la frase di Giorgia Meloni sull'ex capo della Protezione civile: "Sarebbe un ottimo sindaco, non so se un ottimo candidato".

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vigili nella bufera, Raggi guarda Report e decide di ruotare gli agenti. In bilico il comandante Napoli

  • Primark inaugura a Roma: lunghe file dalle prime ore del mattino

  • Apre Maximo Shopping Center, un nuovo centro commerciale a Roma: 160 negozi sulla Laurentina. Grande attesa per Primark

  • Roma, la mappa del contagio dell'ultimo mese: ecco i municipi e i quartieri con più casi

  • La pasticceria di Roma premiata con "Tre Torte" dal Gambero Rosso: è tra le migliori d'Italia

  • Tamponi in farmacia a Roma e nel Lazio: dove farli. L'elenco completo e gli indirizzi

Torna su
RomaToday è in caricamento