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Venerdì, 30 Settembre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Acqua bene comune, sit-in di Sinistra Civica Ecologista davanti alla sede Acea

Cicculli-Luparelli: "Sprechi idrici al 40%, Acea non fa nulla. E si sospendano i distacchi idrici garantendo accesso ad acqua potabile"

"L'acqua non sia più merce di scambio con i privati, ma bene pubblico". E' con queste parole che un gruppo di attivisti e volontari della Sinistra Civica Ecologista, insieme ai candidati in assemblea capitolina Alessandro Luparelli e Michela Cicculli, questa mattina hanno occupato l'ingresso della sede Acea. 

"La nostra città è una delle più ricche a livello idrico - si legge nella nota diffusa dai candidati - ma ad oggi le istituzion non hanno intenzione di preservare questo bene. Acea, di cui il Comune è azionista di maggioranza, non fa nulla per ridurre le perdite d'acqua nella rete di distribuzione, pari al 40% l'anno: i fondi che potrebbero essere destinati alla manutenzione della rete idrica vengono spartiti come dividendi tra gli azionisti. Nel frattempo si investe su soluzioni inefficaci e pericolose come il potabilizzatore del Tevere o la desalinizzazione delle acque marine". 

"Troviamo scandaloso - concludono Cicculli e Luparelli - e denunciamo il silenzio da parte di tutte le istituzioni relativamente alla richiesta del blocco dei distacchi idrici: in piena pandemia non attuare il blocco dei distacchi idrici significa non considerare il diritto all'accesso all'acqua potabile come un diritto sociale. L'acqua è un bene pubblico, comune e universale". 


 

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