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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Simone Leoni (Forza Italia Giovani): “Noi, orgogliosi di candidarci a Roma sotto il nome di Berlusconi”

Colloquio con il coordinatore dei giovani azzurri che ha contattato Roma Today con una lettera aperta: “Giovani non rappresentati nel centrodestra? E’ falso, siamo in un percorso che dura da tre anni”.

All'indomani dell'articolo pubblicato su Roma Today riguardo la "carica" dei giovani candidati nelle liste dell'Assemblea Capitolina, il coordinamento romano dei Giovani di Forza Italia ha sottoposto all’estensore dello stesso una lettera aperta, pubblicata su Facebook, in cui veniva fatta notare l'abbondanza di candidati giovani nelle liste di Forza Italia, in Comune e nei XV Municipi di Roma Capitale. A Roma Today parla, raggiunto telefonicamente, Simone Leoni, coordinatore regionale per il Lazio dei Giovani di Forza Italia e già coordinatore romano, redattore della lettera aperta, che ha contattato questo giornale.

Leoni, per evidenziare quella che a vostro dire era un'incompletezza dell'articolo avete inviato su Facebook una lettera aperta al giornalista. E' una pratica che abitualmente utilizzate nei rapporti con la stampa?

Guardi, semplicemente, dopo aver letto nel suo articolo la notizia errata che Forza Italia avrebbe candidato un solo giovane in tutta Roma, e che nell'ambito del centrodestra non c'è rinnovamento generazionale, abbiamo sentito l'esigenza di fare un'operazione verità. Lo dovevamo ai nostri ragazzi, e l’abbiamo fatto nel modo più diretto possibile, evitando operazioni tecniche che non avrebbero avuto la dovuta mediaticità.

Converrà che nel centrodestra riguardo i giovani c'è scarsa visibilità.

La visibilità di noi giovani dipende da chi, come lei, fa informazione. È evidente che se vengono riportate notizie inesatte o se veniamo oscurati di certo questo non aiuta. Dopodiché ritengo francamente che i giovani, la visibilità, se la debbano conquistare con umiltà, passione e lavoro sul territorio. Per quanto ci riguarda sono oltre tre anni che, come Forza Italia Giovani, lavoriamo con commissioni interne sui diversi temi e abbiamo iniziato da oltre un anno una grande campagna di ascolto e protesta sui territori, Roma Cambia Volto.

Capisco. Come si è svolto questo percorso?

Abbiamo girato uno per uno i municipi, le periferie, abbiamo raccolto proposte su temi concreti e lacune specifiche; mi piace ricordare il tema della centrale elettrica di Piazza Lante, della stazione di Vigna Clara, delle tante grandi opere incompiute per Roma. 
Siamo stanchi di vivere in una città dove vi sono zone franche in cui lo Stato è assente e si si si è a costante rischio furto, aggressione o stupro. Roma poi, non è un segreto, da anni non è più una città per giovani, non è più una città universitaria, non è una città che offre opportunità e che attrae lavoro e imprese.  È una città dove non funziona nulla. Per noi di Forza Italia è necessario  invertire la rotta su questo e su tanto altro rilanciando una visione complessiva di Capitale che guardi al futuro e poggi, anche, sulla forza delle nuove generazioni.

Si dice spesso che l'esperienza di Forza Italia si esaurirà con la storia politica del presidente Berlusconi. Immagino che voi non siate d'accordo.

Certamente no. Questa è una vulgata che tende a denigrare Forza Italia, descritto da 27 anni come un partito di plastica. Al contrario nel corso del tempo e grazie alla generosità e all'esperienza del presidente Berlusconi, sui territori e in parlamento si è costruita una classe dirigente forte e capace che ha come unico riferimento il Cavaliere. E anche noi, a Roma, lo scriva, siamo davvero orgogliosi di poter correre a sotto la bandiera di Forza Italia e sotto il nome del presidente Berlusconi.

Non è un mistero, però, che negli anni alcuni esponenti di primo piano di Forza Italia Roma abbiano aderito ad altri progetti politici. Penso a Davide Bordoni che oggi è candidato con la Lega di Matteo Salvini.

Mettere le parole "Davide Bordoni" ed "esponente di primo piano" nella stessa frase mi sembra già azzardato di per sé. Per il resto, in Forza Italia ci è stato insegnato che la coerenza è un valore fondamentale e irrinunciabile dell’azione politica. E personalmente, lo dico con franchezza, io ho la disistima più totale per chi inizia un percorso sotto una bandiera e per puro opportunismo lo termina sotto un’altra.

Vale anche per Marcello de Vito, oggi un esponente di Forza Italia, che viene dal Movimento Cinque Stelle di cui è stato anche candidato sindaco?

Sono sempre lieto quando qualcuno viene folgorato sulla via di Damasco. Scherzi a parte, è evidente a tutti i conoscitori della politica capitolina che quella di De Vito è stata tutto tranne che una scelta di convenienza. Il mio disappunto è, come le dicevo prima, per chi compie scelte dettate da percentuali o altre ragioni opportunistiche. Detto ciò, io sono candidato all'Assemblea Capitolina e sono un cortese avversario dell'onorevole de Vito.

Fratelli d'Italia punta ad essere il primo partito della coalizione, se non della città. Quali i rapporti con la formazione di Giorgia Meloni?

Di leale collaborazione, all'interno di una coalizione che dura dal 1994.

Tre punti imprescindibili per la Roma di Forza Italia Giovani.

Senz'altro partirei dallo sviluppo. Roma, per assicurarsi un futuro, deve tornare ad essere una grande città attrattiva per le imprese e per lo sviluppo, in grado quindi di generare veri posti di lavoro e mettere così i giovani in condizione di rimanere e costruirsi qui una famiglia. Riguardo alla sicurezza l’ho detto chiaramente prima, nessuno sceglierebbe di vivere in una città insicura e dove esistono zone grigie in cui il crimine prospera. Bisogna eliminarle avendo tolleranza zero. Terzo ma non per importanza, il tema dei servizi: da Atac, ad Ama, le cose non funzionano nella nostra città. Bisogna ripensare in modo complessivo tutta la macchina capitolina dei trasporti e dei servizi con uno sguardo al futuro. In questo senso, ad esempio, noi abbiamo chiesto in passato e continuiamo a chiedere l’individuazione del sito per il termovalorizzatore e l'abbassamento della tassa sui rifiuti. Vede, alla base di Forza Italia c'è infatti, da sempre, l'idea che il cittadino non sia suddito dello stato: il cittadino paga delle tasse, che non devono sconfinare in rapina, e a cui però, da parte dello Stato, deve seguire l’erogazione di servizi efficienti. Altrimenti è solo un furto legalizzato.

Un consiglio e un giudizio sulla campagna elettorale di Enrico Michetti. 

Ho 20 anni e con onestà e umiltà le dico che non mi sento affatto in grado di dare consigli a un uomo di tale esperienza. Semmai sono aperto a riceverne. Però sono molto contento della scelta del candidato Sindaco. Sono decenni che Enrico Michetti si occupa di enti locali, partecipate e macchina amministrativa. A differenza di altri candidati che prima facevano altro, Michetti è una vita che studia per questo. È evidente a tutti che il suo nome, tra quelli in corsa, è il più qualificato per governare Roma.

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