Elezioni Comunali Roma 2021

Gualtieri verso il sì, entro venerdì possibile l'annuncio: correrà per fare il sindaco di Roma

Decisione presa: entro venerdì l'annuncio con un video o un post su facebook. Da sciogliere il nodo primarie

Ed ora Roma. Nel partito democratico del neo segretario Letta c'è fermento. Dopo aver assistito alle dimissioni di Nicola Zingaretti e allo sbarco da Parigi di quella che da tutti viene descritta come l'ultima carta per salvare il partito, si guarda alla Capitale e alla scelta del candidato sindaco per le comunali d'autunno, snodo decisivo anche per capire i rapporti con l'alleato di governo Movimento Cinque Stelle. Cosa vuol fare Letta? Sguardi rivolti verso Zingaretti che più di qualcuno vorrebbe destinato al Campidoglio. Lui, e chi è vicino a lui, smentisce categoricamente l'ipotesi e punta a concentrarsi sulla regione. 

Roberto Gualtieri, il nome forte per il Campidoglio

Il nome forte in realtà già c'è e la riserva l'avrebbe anche già sciolta se non si fossero susseguiti i terremoti nel partito nelle ultime due settimane. Roberto Gualtieri ha infatti deciso di correre, da inizio marzo almeno e i tempi per l'annuncio sono ora maturi. Entro la settimana è l'opinione comune. Si pensava ad una conferenza stampa ma la zona rossa ha cambiato le carte in tavola. Si lavora quindi ad un video, sul modello di Enrico Letta, o ad un post sui social. Un giorno preciso ancora non c'è anche se oggi diverse indiscrezioni stampa danno per imminente, entro domani, l'annuncio. Un'imminenza che secondo quanto apprende RomaToday non c'è: entro la settimana però è probabile che qualcosa si muova. 

Cosa manca

La decisione come detto è presa. Prima delle dimissioni di Zingaretti erano stati fatti tutti i passi necessari, con l'ok (informale) del segretario, incontrato proprio nel giorno in cui poi ha annunciato l'addio al partito. L'arrivo di Enrico Letta rende necessario un passaggio con lui: Gualtieri è uomo di partito e non scavalcherebbe mai il segretario, annunciando la sua candidatura senza informarlo. Una volta comunicata a Letta l'intenzione, ci dovrebbe essere l'annuncio ufficiale.

E le primarie?

Sarà l'uomo appoggiato da tutto il Pd? E tutto il resto del centrosinistra? Risposte a queste domande non ci sono. Di certo c'è che su Gualtieri si consuma una forte convergenza di tutte le correnti romane. L'ipotesi primarie non è però esclusa, specie per includere anche quel Carlo Calenda, leader di Azione, da tempo in campo e che non sembra intenzionato a desistere dalla corsa. L'idea delle primarie per unire la coalizione c'è, come c'è però l'ostacolo sulle modalità in cui possono essere svolte. Non c'è un software per le consultazioni on line ed è difficile, da qui a due mesi, pensare ai gazebo. Primarie che servirebbero anche per delineare le candidature nei municipi, dove si stanno scatenando veri e propri scontri e contemporaneamente riposizionamenti. Primarie anche per allargare la coalizione, al centro verso Italia Viva e Azione e a sinistra verso Leu e le varie realtà associative peculiari di Roma. 

Il Movimento Cinque Stelle

Altro nodo da sciogliere è quello dell'alleanza con il M5s. Il nome di Gualtieri piace all'alleato pentastellato: è stato il ministro dell'Economia del Conte bis. Conte che con lui ha stretti rapporti. In Parlamento, a sentirlo nominare, gli occhi di tanti grillini brillano. Tanti, ma non tutti. Sì, perché non manca chi è fedele alla sindaca Raggi e mantiene saldo il punto: "è la nostra candidata". Con un velo di rassegnazione, quella che ammanta la consapevolezza che il Pd a Roma non appoggerà mai la sindaca attuale. "Saremo insieme al secondo turno", allarga le braccia una parlamentare M5s che nel frattempo è certa della candidatura di Gualtieri. "Sarà un ottimo candidato. Se al ballottaggio non arriva Raggi lo sosterremo di certo". 

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