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Lunedì, 3 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Elezioni, la grinta di Raggi: "Roma è pronta a correre e io so come guidarla. Non possiamo bloccare tutto"

Raggi: "Quando mi sono insediata in Campidoglio ho trovato una città immobile con un debito da 13 miliardi".

"Mi sono ricandidata per dare continuità al lavoro svolto". Virginia Raggi non molla e, anzi, rilancia. La sindaca uscente non vuole lasciare la fascia tricolore e, in una intervista a Zapping, su Rai Radio 1, spiega: "Quando mi sono insediata in Campidoglio ho trovato una città immobile con un debito da 13 miliardi. In questi 5 anni mi sono impegnata per ricostruire la macchina amministrativa. Ho rimesso in ordine i conti nel bilancio, un'operazione necessaria per pianificare e programmare gli interventi, trovare i finanziamenti, approvare i progetti, far partire le gare d'appalto e poi, una volta aggiudicate, iniziare i lavori".

Insomma, Raggi non teme il flop alle prossime Amministrative. È sicura e sottolinea: "Anche l'importante agenzia di rating Standard and Poor's ha certificato che l'outlook della nostra città è passato da negativo a stabile - ha aggiunto - Infatti Roma è piena di cantieri e stanno finalmente tornando gli investitori", dice. Proprio oggi, in tal senso, su Facebook ha sottolineato l'importanza del lavoro svolto con Strade Nuove: "Abbiamo riqualificato oltre 800 chilometri di strade in tutta Roma: sono lavori fatti a regola d’arte. Altrimenti le ditte pagano e rifanno tutto fin quando non va bene".

Poi il guanto di sfida agli altri candidati sindaco: "Adesso la città è pronta a correre e io so come guidarla. Non possiamo bloccare tutto. Dalle risorse del Recovery, al Giubileo del 2025 fino alla candidatura a Expo2030 ci aspettano 10 anni di importanti investimenti. La macchina amministrativa è molto complessa e se non la conosci non sei in grado di farla camminare. Michetti, Gualtieri e Calenda non hanno proprio la minima idea. Con loro dopo due settimane si ferma il Campidoglio".

Poi, ancora, sui trasporti pubblici ha aggiunto: "I miei predecessori le manutenzioni ventennali e trentennali, che sono da fare per legge, non le facevano perché vuol dire chiudere le stazioni metro, rivedere tutti gli impianti e vuol dire prenderti lo scontento dei cittadini. Ma io a dormire con la coscienza pulita ci devo andare".

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