Elezioni Comunali Roma 2021

In trecento per Raggi e Conte a Villa Lazzaroni. L'ex premier: "Ora Virginia può far volare Roma"

La sindaca: "Abbiamo superato tutti gli avversari ed ora puntiamo Michetti...se lo troviamo"

Giuseppe Conte e Virginia Raggi, atto terzo. Terza settimana di campagna elettorale settembrina e terzo appuntamento insieme per la sindaca e l'ex premier. Dopo San Basilio e Colle Monfortani, i due si avvicinano al centro e scelgono villa Lazzaroni, parco dell'Alberone, per un comizio. Appuntamento alle 18, convocato sui social. Presenti tutti i parlamentari romani per accogliere il leader del M5s e la sindaca. Ad ascoltarli

Nessun bagno di folla come quelli postati nel resto d'Italia da Giuseppe Conte. Ad ascoltarli 300 persone e qualche contestatore. In particolare un "no green pass" al quale Conte ha risposto duramente: "Il green pass? Bisogna completare la campagna vaccinale, lei ci deve rispettare... Su questo non bisogna scherzare, la sofferenza l'abbiamo toccata con mano, una sofferenza che ci ha distrutto dal punto di vista economico e sociale". Silenzio invece da parte della sindaca Virginia Raggi, da sempre ambigua sul tema vaccini e sul green pass. 

La prima cittadina ha illustrato i progetti per Roma, in particolare sui trasporti ed ha provato a scuotere i presenti: "Abbiamo superato i nostri avversari, ora puntiamo dritto Michetti, se lo troviamo. È impegnato in un tour ribattezzato simpaticamente il `Michetti scappa tour´. Noi lo stiamo tallonando, quello è il nostro obiettivo. Non ci vuole tanto. Ma serve l’impegno degli indecisi. Andate a parlare con i vostri conoscenti e ditegli che non possiamo lasciare la tavola imbandita a quelli di prima. Andate porta a porta, torniamo a vincere questa città". 

Quindi la parola a Giuseppe Conte. "Ora Roma può correre. Virginia ha fatto un lavoro incredibile ed è nelle condizioni di far volare Roma. Abbiamo bisogno del vostro sostegno e garantiamo che faremo tutto nel segno della legalità, della antucorruzione e dell’antimafia. Con onore e disciplina. Vogliamo coscienza civica e morale. I politici per primi devono tirarle fuori". Quindi sulle difficoltà di questi 5 anni: "Questo è stato un mandato in cui Virginia ha dovuto mettere le cose al loro posto, iniziando dalla contabilità pubblica, dall'Atac, dalle partecipate...E' cambiato completamente un clima", ha rimarcato l'ex premier. "Non dobbiamo permettere che Roma possa riprecipitare in una scena che è stata un obbrobrio internazionale, quella del 20 agosto 2015: Roma capitale del mondo è diventata la capitale dell'infamia con i funerali di Vittorio Casamonica, con carrozze d'oro, elicotteri e non so che cavolo di altro c'era...", ha continuato Conte. 

Conte ha quindi sottolineato: "Quando noi lavoriamo lo facciamo molto seriamente. Siamo fenomeni? No, non lo siamo. Non lo è Virginia e non lo sono io, ma facciamo una cosa che dovrebbe fare qualsiasi politico: studiare e lavorare per il bene comune, punto. Siamo persone che ci mettono il cuore e la testa per migliorare la qualità di vota di voi cittadini". 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

In trecento per Raggi e Conte a Villa Lazzaroni. L'ex premier: "Ora Virginia può far volare Roma"

RomaToday è in caricamento