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Virginia Raggi, immagine d'archivio

Virginia Raggi, immagine d'archivio

Comunali 2021, Raggi: "Accordo M5s-Pd? Né a me né ai cittadini interessano gli inciuci"

La sindaca sull'ipotesi che non sia lei il candidato sostenuto dal Movimento Cinque Stelle alle prossime elezioni

"Ho annunciato la mia candidatura questa estate alla luce del sole, non mi interessano gli inciuci e le macchinazioni". Così Virginia Raggi ospite del programma Oggi è un altro giorno su Rai 1, commenta la sua candidatura alle elezioni comunali 2021. E in particolare l'ipotesi che i vertici del M5s non sostengano più il suo nome e scelgano piuttosto la via di un accordo con il Partito democratico. Un'alleanza su modello di quella già presente a palazzo Chigi potrebbe essere la scelta finale, come sembra aver fatto intendere ultimamente l'ex capo politico del Movimento Luigi Di Maio. 

"Anche a Roma abbiamo il dovere di costruire una coalizione" ha detto in un'intervista rilasciata il 31 ottobre alla festa del quotidiano 'Il Foglio'. E ora la sindaca replica così: "Gli inciuci non interessano ai cittadini". Poi, alla domanda se intenzionata a correre comunque, anche senza l'appoggio del partito, preferisce svicolare: "Sto continuando a lavorare sul programma, dagli appalti pubblici agli accordi quadro, le cose da fare sono tate. Come ogni sindaco sono molto determinata e concreta, voglio essere concentrata sulle azioni da fare per la cittadinanza. Stamattina abbiamo presentato online, in conferenza stampa, un progetto di aiuto immediato e reale ai cittadini con l'ente nazionale del microcredito, per non farli scivolare nella difficoltà". 

Raggi era collegata in trasmissione dalla sua casa di Ottavia, dove è in isolamento dopo essere risultata positiva al coronavirus. "Pur avendo il virus per ora sto bene, ma aspetto di capire se potranno esserci dei sintomi. Il mio pensiero in questo momento va a tutte le persone che stanno male" ha detto la sindaca. "Ho dovuto requisire la stanza di mio figlio, per isolarmi, perchè ho la fortuna di avere una casa con una stanza in più. Per questa ragione sono soddisfatta dell'accordo fatto con Federalberghi per consentire alle persone che devono isolarsi per mancanza di spazi di essere ospitate in albergo. Molti di loro, senza potersi isolare, si recherebbero in ospedale, intasando le strutture e non permettendo i ricoveri per chi ne ha più bisogno". 


 

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