Elezioni Comunali Roma 2021

Il Raggi bis non compatta giunta e consiglio a cinque stelle

Al ritorno l'obiettivo è quello di compattare il gruppo: incombono decisioni pesanti all'orizzonte, come il voto sullo stadio della Roma

Da giunta e consiglieri si aspettava un sostegno ancora più ampio di quello ricevuto. Virginia Raggi, una volta annunciata l'intenzione di ricandidarsi, non si aspettava di dover sollecitare degli endorsement sui social. I 12 membri della giunta nonostante gli appelli non sono stati compatti, quantomeno nei tempi: se il fedelissimo Antonio De Sanctis è stato il primo in assoluto a scrivere un post e l'assessora Meleo la seconda a seguirla, non così solerti sono stati grillini di vecchio corso ora in giunta come Veronica Mammì e Carlo Cafarotti. 

A loro, racconta più di una fonte qualificata, i post di appoggio sono stati sollecitati. E quello di Veronica Mammì, moglie del novello ribelle Enrico Stefàno, è arrivato solo dopo le votazioni su Rousseau. Luca Bergamo, al silenzio sui social, ha aggiunto una dura intervista al Corriere della Sera, mentre Luca Montuori ha rimediato con un post a ferragosto, unanimente criticato da chi lo segue su facebook.

Alla giunta si affiancano i consiglieri. I mal di pancia qui sono tanti. A dar loro voce ci ha pensato in particolare Enrico Stefàno che, ancora prima del voto su Rousseau, ha sparato a zero contro il Raggi bis e ancora di più contro l'amministrazione e la scarsa capacità di visione della città. In un movimento nato sui social, l'attenzione anche al singolo like è spasmodica. Ecco perché l'assenza (sempre rimediabile) di post di sostegno da parte di molti consiglieri fa rumore. Parliamo di Alessandra Agnello, di Agnese Catini, Eleonora Guadagno, Gemma Guerini, Donatella Iorio, Simona Ficcardi che hanno preferito non condividere, pur sollecitato, il sostegno alla sindaca. 

Secondo quanto raccolto da RomaToday non sono piaciuti tempi e modi dell'operazione Raggi bis. Che la sindaca potesse essere la candidata del Movimento era nelle cose. Ma tale candidatura doveva passare dalle comunarie secondo alcuni, da un dibattito interno secondo altri. Si è scelta la strada dell'autoproclamazione e questo invece di compattare sembra aver ulteriormente scisso il gruppo pentastellato. 

Il ritorno dalle vacanze segnerà la ripresa dell'attività amministrativa, ma soprattutto l'avvio della campagna elettorale. Ecco perché al ritorno l'obiettivo è quello di compattare il gruppo: incombono decisioni pesanti all'orizzonte, come il voto sullo stadio della Roma. Escluso invece per ora un rimpasto in giunta: epurare Luca Bergamo significherebbe dar ragione a chi racconta il Campidoglio come una sorta di regno in cui o si sta con Raggi o contro di lei. 

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