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Domenica, 2 Ottobre 2022
Elezioni Comunali Roma 2021

Trasporti e mobilità: il programma di Carlo Calenda

Le proposte del candidato della lista Calenda sindaco sul tema della mobilità e dei trasporti

Realizzare nuove linee di tram, sbloccare cantieri fermi da tempo, prolungamento delle linee metro attuali e progettazione di nuove. È questo l’obiettivo che il piano trasporti del candidato sindaco, Carlo Calenda, si propone di realizzare. “La situazione della mobilità oggi umilia i cittadini romani e priva i pendolari del diritto di raggiungere ogni giorno il proprio posto di lavoro in maniera dignitosa ed efficiente. Rendiamo Roma una città più vivibile, competitiva e sostenibile, come merita di essere la capitale d’Italia” ha detto l’aspirante primo cittadino presentando il piano trasporti. Per realizzare quanto annunciato, Calenda ha due orizzonti temporali: uno per uscire dall’emergenza, l’altro entro dieci anni. 

Programma articolato su due dimensioni: breve (5 anni) e lungo periodo (10 anni)

Nuove infrastrutture. E' questo il cardine centrale della politica di Carlo Calenda che nel programma articolato in 8 punti da sviluppare in due diversi contesti temporali, si propone di realizzare al governo della città. Il leader di Azione, parte dunque da un assunto: “Roma è la terza città più trafficata al mondo, dopo Rio De Janeiro e Bogotá. Ogni romano passa in media 166 ore all’anno imbottigliato nel traffico: un’intera settimana. A Roma ci sono pochi mezzi pubblici e sono gestiti male". Calenda, inoltre, citando un sondaggio spiega: "Che questo servizio sia scadente non lo diciamo noi, ma i romani: tra il 2011 e il 2018 il trasporto pubblico ha perso il 40% dei passeggeri. Roma ha bisogno di nuove infrastrutture. Per questo motivo, abbiamo previsto un programma articolato su due dimensioni: da una parte, gli interventi che dobbiamo realizzare nell’immediato, mentre apriamo, dall’altra, i cantieri delle opere più grandi che vedranno la luce nei prossimi 10 anni”.

Gli 8 punti del programma da realizzare entro 5 anni

Nel capitolo del programma del piano per Roma di Carlo Calenda riservato ai trasporti sono otto gli obiettivi da realizzare entro i prossimi cinque anni e sanno “finanziati con parte del miliardo e mezzo di euro che il Governo ha già stanziato, ma che il Comune, per incapacità gestionale, non riesce a spendere” ha precisato il candidato sindaco. Ecco quali: 

1) Fare una revisione generale dei treni della metropolitana e la manutenzione dei binari dei tram per evitare che vengano soppressi
2) Acquistare 18 nuovi treni per le metro A, B e C con i fondi già stanziati dal Governo
3) Ammodernare la Roma Nord e la Roma-Lido affinché raggiungano la stessa frequenza delle metropolitane
4) Realizzare almeno 7 nuove linee di tram, sbloccando i cantieri delle 3 tratte già finanziate (Verano-Tiburtina, Subaugusta-Ponte Mammolo e Termini-Tor Vergata)
5) Rivedere il progetto della funivia a Casalotti e accelerare quella di Villa Bonelli-Eur Magliana
6) Sviluppare una rete di piste sicure e integrate con la rete dei trasporti e con il territorio, come il GRAB, portando il bike sharing pubblico a Roma
7) Introdurre i crediti di mobilità da usare per parcheggi e accesso alle ZTL, diffondere i servizi di mobilità in sharing e potenziare le colonnine di ricarica elettrica
8) Raddoppiare il numero di parcheggi di scambio, dove si lascia la macchina per prendere un mezzo pubblico.

I 4 punti del programma da realizzare entro 10 anni

L’azione politica di Carlo Calenda, nei prossimi dieci anni, ha come parola chiave la ‘cura del ferro’. “Per quanto riguarda le opere di medio-lungo periodo, su cui non è stato fatto niente dalle passate amministrazioni, riteniamo che soltanto tramite la “cura del ferro” si potrà cambiare il volto della città” ha commentato il leader di Azione parlando di un investimento di 12 miliardi di euro. Ecco quali: 

1) Accelerare il completamento della tratta della linea C fino a Piazza Venezia e avviare contemporaneamente la progettazione delle tratte Venezia-Farnesina-Grottarossa
2) Far ripartire i progetti per prolungare le linee A, B e B1 fino al GRA
3) Riprendere il progetto della Linea D, da Talenti a Magliana
4) Completare l’anello ferroviario, aumentando le frequenze dei treni che attraversano la città

La riforma della Governance 

Una gestione unica. Parte da questo il piano per Roma di Carlo Calenda con un obiettivo specifico sulla mobilità a Roma: “La nostra proposta è quella di istituire un’unica Agenzia a livello metropolitano, come nelle migliori pratiche europee, che si occupi di pianificazione, progettazione, tariffazione, manutenzione e controllo del servizio” ha detto il candidato sindaco. 

Cosa resta in capo ad Atac?

L’erogazione del servizio su grandi infrastrutture e nelle zone con maggior rischio industriale. Mentre per le altre aree, come già avviene per il 30% delle linee periferiche di superficie, il servizio dovrà essere messo a gara, gestito per conto del Comune e mantenendo inalterato il costo del biglietto. “Anche in piena emergenza Covid abbiamo visto scene vergognose: mezzi strapieni senza alcun rispetto delle norme di distanziamento e tutela della salute. Una situazione che umilia i cittadini romani e priva i pendolari del diritto di raggiungere ogni giorno il proprio posto di lavoro in maniera sicura, dignitosa ed efficiente. Con tutti questi interventi rendiamo Roma una città più vivibile, competitiva e sostenibile, come merita di essere la Capitale d’Italia”. 

Gli altri interventi su ferrovie, trasporto su gomma, ztl e merci

Le ferrovie

- Avviare un dialogo costruttivo con le Ferrovie dello Stato per la valorizzazione delle rete esistente in chiave di mobilità urbana. 
- Completare la Stazione Pigneto e avviare lo studio per la realizzazione di nuove fermate (es. Zama) 
- Potenziare i nodi di scambio intermodali tra cui Piramide - Ostiense, Libia - Nomentana, Ponte Lungo -Tuscolana 
- Riqualificare le aree in stato di degrado adiacenti alle stazioni 

Il trasporto su gomma

- Innalzamento complessivo della qualità del servizio TPL: regolarità, informazione e pulizia   
- Proteggere le corsie preferenziali per il trasporto pubblico lungo tutte le arterie stradali dove la congestione è ricorrente con presenza di code veicolari mediante struttura fisica (cordolo) e/o telecamera 
- Ridefinire le linee e le frequenze, anche in funzione delle mutate esigenze di mobilità della popolazione, per renderle più aderenti ai percorsi degli spostamenti casa-scuola e casa-lavoro 
- Organizzare gli autobus con una chiara gerarchia per numero di utenti, introducendo un maggior numero di linee portanti express (con numero ridotto di fermate) ad alta capacità e linee a chiamata per le aree a domanda debole

Sosta e Ztl

- Contrastare la doppia fila con auto di Polizia Municipale in movimento grazie al monitoraggio delle targhe dei veicoli in sosta 
- Introdurre progressivamente un sistema dinamico di pagamento in fascia blu, con tariffe differenziate a seconda dell’orario, della durata o della zona, favorendo la rotazione lungo le arterie principali 
- Liberare i veicoli abbandonati anche grazie alla pulizia costante delle strade 
- Implementazione della ZTL senza varchi  per il controllo del parco circolante come forma sostitutiva ad indiscriminati blocchi del traffico 
- Destinare gli introiti da sosta e ZTL al miglioramento del TPL

Evoluzione verso i Maas e app della mobilità

- Ideare una piattaforma informatica su cui gli operatori privati dovranno obbligatoriamente (ma non esclusivamente) offrire i loro servizi di trasporto per poter agire nel territorio di Roma Capitale 
- Progettare un’App per gli utenti che consentirà di: 
- Acquistare servizi Mobilty as a Service (MaaS) e titoli di viaggio per qualsiasi mezzo di TPL urbano 
- Migliorare l’intera offerta di trasporto tramite un’infomobilità attendibile e in tempo reale, necessaria per efficientare gli spostamenti multimodali 
- Prenotare e pagare il parcheggio in fascia blu 
- Generare e usufruire di crediti di mobilità anche per ZTL e sharing

- Coordinare i semafori intelligenti, fluidificando così il traffico privato e dando precedenza ai mezzi pubblici in arrivo alle intersezioni 
- Sviluppare una centrale della mobilità multimodale per consentire: 

Sistemi di trasporto intelligente e infomobilità

- Un’efficace gestione delle anomalie basata sulla previsione dei flussi di traffico 
- Un’infomobilità multicanale attendibile e predittiva 
- Il monitoraggio in tempo reale dei mezzi di trasporto pubblico con particolare attenzione alla posizione e al riempimento

La logistica urbana e il trasporto delle merci

- Strutturare ZTL merci e piazzole, anche a pagamento, prenotabili tramite app 
- Creare HUB per consolidare l’ultimo miglio ed effettuare le consegne con veicoli ecologici (es.: mezzi elettrici e cargobike) 
- Incentivare la costruzione di locker per ottimizzare le consegne dell’e-commerce anche nelle ore notturne (per esempio presso negozi e supermercati stati di parcheggio) 
- Monitorare, gestire e controllare i percorsi e gli orari di transito dei mezzi di trasporto merci più impattanti 
- Impostare tavoli di confronto con tutti gli operatori esistenti, per ottenere accordi collettivi e incentivare l’uso di veicoli ecologici all’interno della città

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