Lunedì, 18 Ottobre 2021
Elezioni Comunali Roma 2021

Politiche sociali: il programma di Virginia Raggi

Dal repertimento di nuovi alloggi per l'edilizia residenziale pubblica, alla trasparenza per i cittadini e all'uniformità dei servizi su tutto il territorio per lo sviluppo delle politiche sociali

Il programma elettorale di Virginia Raggi, nell’ambito delle politiche abitative, trova spazio nel capitolo riservato al patrimonio nella specifica categoria di ‘Edilizia Residenziale Pubblica e qualità dell’abitare’. “Continueremo ad investire importanti risorse finanziarie nel potenziamento dell’offerta delle case popolari attraverso l’acquisto di immobili sia liberi sia in fitto passivo al fine di ridurre gli sprechi e tutelare il diritto all’abitare dei cittadini” si legge nel capitolo del programma. Più ampio spazio viene riservato alle politiche sociali in un capitolo interamente dedicato a questo: nella fattispecie, il programma tiene conto della pandemia e delle conseguenze che l'emergenza sanitaria Covid-19 ha avuto sul vivere quotidiano dei cittadini. 

Politiche abitative, il programma

"Continueremo ad investire importanti risorse finanziarie nel potenziamento dell’offerta delle case popolari attraverso l’acquisto di immobili sia liberi sia in fitto passivo al fine di ridurre gli sprechi e tutelare il diritto all’abitare dei cittadini. Porteremo avanti i progetti di riqualificazione e valorizzazione dei beni immobili capitolini sia per far scorrere le graduatorie, sia per reperire alloggi utili a chiudere i residence/CAAT attraverso nuove forme di sostegno". E' questo il punto cardine intorno cui ruota il programma relativo alle politiche abitative di Virginia Raggi.

Ecco le azioni:

- progetti di riqualificazione e valorizzazione dei beni immobili capitolini sia per far scorrere le graduatorie, sia per reperire alloggi utili a chiudere i residence/CAAT attraverso nuove forme di sostegno
- La manutenzione ordinaria sarà garantita in continuità e partirà il nuovo accordo quadro triennale 
- incentivare attività di autorecupero negli alloggi popolari per creare molteplicità di interventi.
- una task force centralizzata che preveda adeguate risorse economiche ed umane per investire nella qualità dell’abitare e per gestire al meglio le importanti sfide previste nel PAESC (Piano di Azione per l’Energia Sostenibile e il Clima) 
- continuerà il programma di alienazione degli immobili erp con l’obiettivo di rendere autonomi quei nuclei familiari che, avendone i requisiti, vorranno e potranno acquistare la casa nei luoghi dove risiedono da molti anni (le risorse che saranno recuperate dalla dismissione di questo patrimonio saranno utilizzate per interventi di manutenzione negli immobili erp).
- riqualificazione di immobili in stato di abbandono o degrado per creare occasioni di accoglienza per i nuclei familiari in difficoltà e spazi sociali a servizio dei quartieri
- un nuovo piano di edilizia pubblica e sociale viene portato avanti da processi di rigenerazione urbana previsti nel nostro programma urbanistica che permetteranno anche il riuso di immobili non utilizzati nei Piani di Zona a sostegno delle nostre politiche dell’abitare. 
- progetti di riutilizzo beni capitolini confiscati per la creazione di nuove forme di coabitazione 
- contributo affitto: prosegue il dialogo con il Governo
- sarà portato a compimento il lavoro avviato per la modifica del contributo economico mensile di sostegno all’emergenza abitativa

Politiche sociali, il programma

“Il programma M5S Roma Politiche Sociali 2021-2026 non può che partire dalla consapevolezza che l’emergenza sanitaria da COVID-19, iniziata nei primi mesi del 2020 e tutt’ora in corso, ha prodotto delle trasformazioni e degli effetti sociali di tale portata che gli amministratori di Roma Capitale saranno costretti a ripensare programmi ed obiettivi” si legge nel programma della candidata sindaca Virginia Raggi. Le linee programmatiche esposte dal Movimento Cinque Stelle si pongono in continuità con quanto già realizzato negli anni precedenti: è questa una specifica valida per ogni ambito. 

Gli obiettivi, le mosse per realizzarli

Gli obiettivi da raggiungere nell'ambito delle politiche sociali sono: trasparenza per i cittadini, uniformità dei servizi su tutto il territorio, perfetta sinergia operativa e programmatica tra tutti gli enti territoriali con il coinvolgimento del Terzo Settore. “Di seguito alcune delle principali linee operative che intendiamo realizzare anche avvalendoci dei fondi stanziati nel PNRR a favore delle politiche di inclusione e coesione sociale, in linea con gli obiettivi dell’Agenda 20-30 SDGs” ha spiegato la candidata sindaca tra le pagine del suo programma.

Ecco le azioni:
- Ulteriore incremento delle assunzioni di assistenti sociali e personale amministrativo nonché delle risorse economiche destinati alle politiche sociali, e loro più equa
e razionale distribuzione sul territorio in base a indici rilevatori del reale fabbisogno.
- Prosecuzione del percorso intrapreso con le AASSLL volto alla piena integrazione sociosanitaria al fine di dare attuazione ai protocolli operativi congiuntamente redatti, attraverso l’istituzione di un fondo unico integrato per servizi di prioritario interesse 
- Completamento della riforma del sistema delle strutture residenziali prevedendo il co-housing quale prima risposta ad ogni situazione di fragilità/vulnerabilità, anche mediante riordino delle concessioni e utilizzo di beni confiscati alla criminalità.
- Rafforzamento dell’assistenza domiciliare e di tutti i servizi a supporto della domiciliarità anche alla luce del completamento del processo di integrazione socio-sanitaria.
- Piena attuazione del Codice del Terzo Settore implementando forme di co-programmazione, co progettazione e partenariato rafforzando e mettendo a sistema le forme di collaborazione avviatesi durante l’emergenza Covid-19.
- Uniformità di applicazione e certezza all’utenza sulle modalità attuative degli interventi 
- Messa a sistema del budget di servizio/progetto quale strumento essenziale per ogni intervento di carattere sociale.
- Potenziamento di forme di assistenza domiciliare leggera e di contrasto alla povertà con conseguente concentrazione di una maggior quota di risorse pubbliche sui livelli più elevati di intensità del bisogno.
- Affrontare e contrastare le nuove forme di isolamento sociale anche mediante l’implementazione delle nuove modalità di erogazione dei servizi e più in generale di interazione tra cittadini e P.A., anche grazie alla diffusione del lavoro agile e alla familiarità acquisita da molti cittadini con gli strumenti di comunicazione telematici
- Ampliamento e sistematizzazione delle forme di monitoraggio della qualità dei servizi (focus group, sondaggi, osservatori) formalizzando, in tale attività, lo stabile coinvolgimento dei cittadini e, in particolare, delle OO.SS. e delle Consulte.
- Creazione di call center e/o sportelli “virtuali” in grado di orientare e facilitare i cittadini all’accesso ai servizi sociali
- Messa a sistema dell’impiego della strumentazione digitale e del ricorso ai social media per intercettare i bisogni
- Rafforzamento dei servizi e delle risorse umane impegnate, con progressiva e razionale reinternalizzazione di servizi oggi resi da soggetti esterni
 

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