Elezioni Comunali Roma 2021

Primarie, la coalizione "Insieme per Roma" fissa la road map: 200 gazebo e voto il 20 giugno

Le candidature andranno presentate entro il 20 maggio. Previsti non meno di 200 gazebo in tutta la città e il versamento di due euro per poter votare

Quaranta persone e tre ore di riunione per buttare giù le fondamenta della coalizione "Insieme per Roma", sigla che raggrupperà il centrosinistra alle prossime elezioni comunali. A fare gli onori di casa il segretario del Pd Roma Andrea Casu, insieme al vice segretario regionale Enzo Foschi. Dem presenti anche con i presidenti di municipio Francesca Del Bello e Sabrina Alfonsi oltre che con il capogruppo in Campidoglio Antongiulio Pelonzi. Con loro anche tutto l'elenco delle forze e dei movimenti di sinistra: Psi, Verdi, SinistraxRoma, Volt, Pop, Liberare Roma, Possibile, Articolo Uno, Partito Animalista. Presenti anche i Radicali. A far rumore le assenze, quelle di Azione e del suo candidato sindaco, Carlo Calenda, e di Italia Viva, partito che ha dichiarato l'appoggio all'ex ministro e attuale parlamentare europeo. 

Tutti uniti intorno al tavolo, con sfumature e sensibilità diverse per dire di sì alle primarie. A sinistra, con vari accenti, l'opinione comune è quella della necessità impellente di parlare di temi e di programma. Il quadro complicato ha però unito tutti sulla data del 20 giugno. Sì alle primarie quindi, ma senza grande entusiasmo, soprattutto a sinistra. 

Data scelta il 20 giugno. Le candidature andranno presentate entro il 20 maggio. Previsti non meno di 200 gazebo in tutta la città. Previsto il versamento di due euro per poter votare. Non esclusa la possibilità per le fragilità del voto on line. Perchè le primarie non siano solo una conta interna, che finirebbe per allentare ulteriormente un elettorato già segnato dall'antipolitica che fece vincere i 5 Stelle nel 2016, "c'e' bisogno di allargare lo sguardo, parlare di citta' e di visione", hanno detto in coro quasi tutti i 40 invitati presenti.

Stabilita anche una road map con orizzonte da qui ad una settimana. Venerdì nuovo incontro per discutere e buttare giù la carta degli intenti che i candidati alle primarie dovranno firmare. La carta conterrà i punti programmatici di base capaci di garantire tutte le forze politiche di centrosinistra, a prescindere dal candidato (che comunque manterra' una quota di autonomia) che correra' per il Campidoglio. Il documento sara' redatto dai capogruppo in Assemblea capitolina e dai presidenti di Municipio.

Martedì, invece, si parlerà di regole delle primarie, sarà costituito un comitato dei garanti (con personalità di alto profilo) e il gruppo organizzativo. Entro la fine del mese tutto dovrà essere definito. Restano aperte le porte per  grandi assenti, ovvero Calenda, Azione e Italia Viva. 

Soddisfatto il segretario romano del PD Andrea Casu che a RomaToday dichiara: "Le primarie sono nel DNA del centrosinistra, lo strumento per scegliere insieme ai romani la nostra proposta per il futuro di Roma. Continuiamo a lavorare per rendere protagonista del riscatto della Capitale l'intelligenza collettiva delle donne e degli uomini che in Campidoglio, nei Municipi e in tutta la città  sono sempre stati in prima linea per combattere il degrado e il declino. Roma non ha bisogno di un'altra donna o uomo solo al comando, ma di una grande squadra all'altezza della sfida per affrontare la crisi e la grande opportunità del Next Generation".
 

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