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Nicola Zingaretti (foto Ansa)

Nicola Zingaretti (foto Ansa)

Comunali 2021, il Pd Roma vuole le primarie: "Non sono in discussione. Tutti i candidati ci passeranno"

Gli esponenti del partito romano lanciano un chiaro messaggio: chi vuole scendere a sinistra come candidato sindaco passerà da elezioni interne

"Le primarie si faranno" e il messaggio vale per tutti. Nessuno potrà correre fuori da questo percorso. È la posizione più che ferma emersa ieri dalla direzione del Pd Roma, alla vigilia dell'incontro con i vari rappresentanti di quella che sarà la coalizione di centrosinistra per le elezioni 2021, previsto per la giornata di oggi. 

"Non c'è dubbio alcuno sulle primarie" ha dichiarato il capogruppo in Campidoglio, Giulio Pelonzi. Posizione che tutti ribadiscono almeno ufficialmente. Primo fra tutti il segretario romano Andrea Casu che lo va ripetendo da giorni: "Sono nello Statuto e nella natura stessa del Pd". Al vertice di ieri sera hanno partecipato diversi rappresentanti territoriali del Pd tra cui Sabrina Alfonsi, Valerio Barletta, Maurizio Policastro, Maurizio Veloccia, Enzo Foschi, Daniele Torquati e Julian Colabello. 

Insomma, parte oggi il cantiere per la costruzione dell'alleanza a sinistra. E dalle primarie, a quanto pare, non si sfugge. Non sfuggirà nemmeno l'ex ministro Carlo Calenda, leader di Azione, pronto a candidarsi sindaco chiedendo l'appoggio del Pd ma senza passare dalle primarie. "Nel caso di Roma sono sbagliate" ha ribadito. Un nome forte quello di Calenda che sta mettendo in crisi i vertici del Nazareno. Nicola Zingaretti, spiegano più fonti interne ai dem, è tentato dalla carta Calenda e potrebbe decidere a sorpresa di convergere su di lui. Difficile però bypassare le primarie perché il pressing di buona parte del partito è forte.  

Altra incognita che pesa sempre sulle primarie è l'emergenza coronavirus. I gazebo potrebbero rischiare il flop o semplicemente, in caso di possibili restrizioni future alla mobilità individuale, potrebbero non essere fattibili. "Dobbiamo studiare eventuali nuove modalità on line" ragionano tra i dem romani. Intanto, con ogni probabilità, l'orizzonte temporale sarà quello di febbraio-marzo e non più dicembre come emerso inizialmente: "In passato sono sempre state fatte in questa finestra di tempo - spiega Andrea Casu - ma verrà deciso con tutta la coalizione". 

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